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La replica del Cda: "Sensibili all'interlocuzione"


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Catania, cda, Giuseppe Guagliardi, Maas
CATANIA – Immediata la replica del Cda del MAAS. Uno dei membri del consiglio d’amministrazione, Giuseppe Guagliardi, risponde infatti punto per punto a quanto affermato dagli operatori del settore ortofrutta del mercato. “Innanzitutto – afferma – il MAAS è una società consortile per azioni; la Regione Siciliana è il socio di maggioranza – continua – ma non eroga contributi e non elargisce fondi di funzionamento, bensì si attiene alla regole delle società di capitali. Pertanto, un eventuale aiuto dovrebbe passare da una ricapitalizzazione, che la stessa Regione ha fatto scadere”.

Per quanto riguarda le problematiche inerenti la struttura, Guagliardi non nega che vi siano mancanze evidenti, tutt’altro. “Le problematiche strutturali ci sono – prosegue il rappresentante del Cda – le abbiamo già contestate alla ditta costruttrice e siamo in fase di definizione delle risoluzioni. Le contestazioni – aggiunge – riguardano il 20 per cento del costruito e sono state avviate già da tempo, ma ancora non sono state risolte né saranno risolte nell’immediato, eccetto quelle urgenti e improcrastinabili, come il ripristino delle rete di scarico delle acque”.

Si è attivato, dunque, il Cda del MAAS per risolvere alcune pecche strutturali, ma anche per definire alcune richieste degli operatori anche in relazione alla raccolta dei rifiuti e all’ammontare delle tariffe per lo smaltimento. “C’è un contenzioso in corso con gli operatori – prosegue Guagliardi – ma il Cda è sensibile all’interlocuzione con il settore ortofrutta e ittico. Per questo abbiamo istituito due commissioni di mercato, proprio per definire le problematiche. L’interesse di tutti – continua - è che ognuna di esse venga conosciuta e affrontata nel tavolo preposto”.

Guagliardi non nega che il costo dello smaltimento dei rifiuti sia molto elevato, “è un aspetto contestato da sempre – dice – anche da me e per cui ho lottato sia da esterno che da interno al Cda. Oggi – prosegue – siamo arrivati a una richiesta di transazione economica con gli operatori che hanno arretrati, ma la Regione non ha ancora firmato. C’è inoltre un nuovo Piano rifiuti concordato con gli operatori, che si basa su una quota fissa e una variabile, a seconda del quantitativo di rifiuto prodotto. Questo piano – sottolinea – su richiesta degli operatori, è stato ancorato alla definizione dell’arretrato”.

Anche la questione, onerosa, della spazzatura è quindi nell’agenda del Consiglio di amministrazione, così come la redazione del nuovo piano industriale e la questione della riduzione degli affitti: “In merito alle locazioni – prosegue – ci sono contratti per una durata sei anni più sei e cambiare i contratti firmati è un impresa. Personalmente, in seno al cda, porto avanti la battaglia su due fronti il primo sulle locazioni il secondo sul prosieguo dell'esonero degli oneri condominiali. Certo non agevola l'indice di morosità”.

Per quanto riguarda, invece, le potenzialità mai divenute reali della struttura, Guagliardi sottolinea come la struttura sia datata – è stata progettata circa 20 anni fa – e come i parametri, da allora, siano cambiati. “Oggi – conclude Guagliardi – la galleria ortofrutta ha un bacino di utenza stimato di 500-600 mila consumatori pertanto, ogni volta che il calo dei consumi segna un picco negativo, questo incide maggiormente sul fatturato delle aziende di settore”.

 

 


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