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zafferana etnea

Xu Hong Fei rappresenta
La vitalità al femminile


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Lo scultore Xu Hong Fei con il Prof. Piccari

Verranno esposte nella centralissima piazza Umberto di Zafferana etnea, dal 31 Agosto al 15 settembre, 11 opere dello scultore cinese.

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ZAFFERANA ETNEA - “È un evento di sicuro profilo mondiale”. Alfio Russo, sindaco di Zafferana Etnea, non ha dubbi in questione. Certo, gli ingredienti affinché “Vulcano dell’Arte”, la cornice organizzativa che ospiterà l’esposizione itinerante dello scultore Xu Hong Fei, sono tanti. Uno su tutti è, ovviamente, il valore straordinario delle undici opere che, dal 31 agosto al 15 settembre, verranno esposte nella centralissima piazza Umberto I. Altro ingrediente è l’alto profilo estetico della stessa esposizione, che a Zafferana etnea vedrà soltanto una delle sue “fermate”, denominata appunto ‘Italia-Sicilia’, di un tour planetario che ha già toccato Pechino e Melbourne.

Un evento sopra il quale c’è una attenzione più che particolare da parte del governo cinese. È lo stesso Alfio Russo, infatti, a voler ringraziare pubblicamente l’ufficio propaganda del Partito comunista di Guangzhou “che ha permesso la realizzazione di un sogno, offrendo l’opportunità alla comunità zafferanese di essere conosciuta in tutta la Cina”. Un evento che, come spiega ancora il primo cittadino, deve parte della propria realizzazione allo sforzo economico dei privati: “Guardando ai tempi della politica, sarebbe stato impossibile realizzarlo. Noi però –aggiunge Russo- siamo stati lungimiranti, puntando ad un modello di sviluppo autarchico. C’è di fatto – spiega infine il sindaco- che noi, in questo periodo così difficile, preferiamo non tagliare sulla cultura”.

Ma chi è nello specifico Xu Hong Fei? La risposta ce la fornisce il critico e curatore dell’evento, Laura Cavallaro, autore inoltre del saggio “L’ipertrofica leggerezza dell’essere”. Un titolo che già dall’incrocio tra le suggestioni kunderiane e la rievocazione delle forme abbondanti di Botero, cerca di estrapolare l’anima ad un intero catalogo di opere scultoree. Il soggetto principe è l’adiposità dei corpi al femminile immortalati però – qui sta l’originalità dell’autore- nella dinamicità dei tanti movimenti tratti dalla quotidianità: “Xu Hong Fei sovverte i canoni di bellezza, rivoluziona i codici estetici, ironizza, ammicca, svela, annulla le distanze. In lui – si legge ancora nel saggio- lo spettatore può empaticamente riconoscere donne che compiono azioni comuni ma in maniera straordinaria”. Una rottura dei canoni resa ancor più evidente dalla grandiosità delle dimensioni rappresentate: “L’artista – spiega la Cavallaro - compie una azione inversamente proporzionale: nell’espandere le forme sembra alleggerirle, nel dilatare i volumi racchiude l’essenza delle donne che esprime nella disinvoltura dei loro atteggiamenti e nella trasparenza degli sguardi”. Ma c’è un dettaglio che aggiunge forza alle donne rappresentate: i volti placidi e sorridenti. Un motivo che una solo linea interpretativa, ed è lo stesso autore a fornirla: l’amore per la vita.

 

 


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