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CONSIGLIO COMUNALE

L'opposizione conquista Bilancio, Cultura e Tributi


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La seduta consiliare di oggi, il banco dell'opposizione

Il Consiglio Comunale di Catania delibera l'elenco dei componenti delle 12 Commissioni permanenti. 9 andranno di diritto alla maggioranza, tre (ma di peso) saranno guidati da esponenti del centrodestra. Tutti i nomi dei presidenti che saranno ufficializzati venerdi. TUTTI I NOMI

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CATANIA - Prende forma la griglia di partenza del nuovo Consiglio Comunale. L’aula di Palazzo degli Elefanti, guidata dal presidente Francesca Raciti, ha deliberato stamani all’unanimità l’elenco dei componenti delle dodici commissioni consiliari permanenti. Tutte, ovviamente, saldamente in mano alla coalizione di centrosinistra targata Enzo Bianco. Il rapporto tra maggioranza e opposizione è, in quasi tutte le commissioni, di sette consiglieri a quattro. Solo in quelle dedicate ai Trasporti, al Commercio e allo Statuto, la proporzione è meno pesante per il centrodestra, che sarà infatti di sei consiglieri a cinque.

Un elenco varato, dunque, in un clima di sostanziale armonia istituzionale tra centrodestra e centrosinistra. Una convergenza che persiste dopo le larghe intese che hanno portato la Raciti a divenire il primo presidente donna della storia del Consiglio. Una fase politica benedetta dal capogruppo del Pdl Manlio Messina: “Siamo convinti che debba passare il messaggio di una vera pax istituzionale. Certo è che questo clima non toglierà il suo ruolo naturale all’ opposizione: saremo da pungolo a questa maggioranza, ma sui temi importanti saremo sempre pronti a collaborare. È giusto – aggiunge Messina- che ci siano delle intese in favore delle cariche più importanti del senato cittadino, resta però salva la distinzione dei ruoli. Dal canto nostro – conclude l’esponente del centrodestra- saremo corretti e costruttivi”.

Il presidente Francesca Raciti durante la seduta di oggi



“Credo che oggi abbiamo dato un ulteriore segnale di maturità nei confronti della città”, è questo il commento che Alessandro Porto, esponente di rilievo della maggioranza consiliare, ha affidato a LiveSiciliaCatania. “La disponibilità a collaborare con l’opposizione – aggiunge- deve essere letta come un segnale di collaborazione con l’intera città. Ci vuole – sottolinea- una politica sempre più partecipata”. L’occasione di stamane è servita inoltre ad Alessandro Porto, personalità da sempre vicina a Giovanni Pistorio, di recente eletto a capo del gruppo consiliare Con Bianco per Catania, per annunciare la fine della propria militanza nello scudocrociato : “Non sono più in rapporti con l’Udc. Ho fatto la scelta di stare con il sindaco Bianco. Ho accettato inoltre questo ruolo, che per altro mi gratifica moltissimo, perché credo nel progetto di rilancio che vuole mettere in opera il primo cittadino”.

Sembra essere ormai raggiunta la convergenza bipartizan sui presidenti delle singole commissioni. Un nodo che verrà sciolto ufficialmente con la prima prima seduta.“Venerdì – ha sottolineato la presidente Raciti - si procederà all’elezione dei presidenti delle commissioni e da quel momento potremo cominciare a lavorare con una macchina a pieno regime”. Su dodici, nove presidenze andranno alla maggioranza e tre all’opposizione. Un accordo, anch’esso figlio delle larghe intese, che vedrà il centrodestra a capo di presidenze dall’alto peso specifico: Vincenzo Parisi (Grande Catania) andrà al Bilancio, Salvatore Giuffrida (Tutti per Catania) alla Cultura e Salvatore Tomarchio (Pdl) ai Tributi. Meno certo, invece, il quadro delle nomine riguardanti il centrosinistra. Stando ai rumors di Palazzo, per il Megafono dovrebbero andare Erika Marco ai Servizi Sociali e Rosario Gelsomino all’Urbanistica. Per Articolo 4, la new entry Nuccio Lombardo andrebbe al Personale mentre Ludovico Balsamo sarebbe destinato al Commercio. Al gruppo Con Bianco per Catania toccherebbe la presidenza della commissione Aziende Municipalizzate, con Michele Failla, quella dei Trasporti con Carmelo Sofia e la commissione Pace con a capo Elena Adriana Ragusa. Al Partito Democratico spetterebbero invece le presidenze delle commissioni Statuto e Lavori Pubblici, destinante rispettivamente a Lanfranco Zappalà e al berrettiano Niccolò Notarbartolo.

“Bianco ha dunque mantenuto le promesse”, spiega a LiveSiciliaCatania il firrarelliano Salvo Tomarchio, presidente ancora in pectore della commissione Tributi: “Tutto è andato in porto –aggiunge- anche se in una prima fase sarebbe dovute essere ben quattro le presidenze. Le tre che abbiamo ottenuto – chiosa- sono però importanti. Nella mia, per intenderci, passerà la complicata questione dell’Imu. Bianco è stato dunque di parola”. Esprime qualche perplessità sulle scelte varate Niccolò Notarbartolo: “Mi sembra rischioso affidare tre presidenze così importanti all’opposizione. Oggi il clima è disteso, ma quando finirà questa fase, un opzione simile potrebbe comportare non poche difficoltà all’azione amministrative della Giunta”.

 


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