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Omicidio Buda, Riesame conferma
il carcere per i sei indagati

Sabato 24 Agosto 2013 - 19:02
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Respinta da parte del Tribunale del Riesame la richiesta di scarcerazione degli indagati per l’omicidio del pastore di Calatabiano, Salvatore Buda.

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CATANIA - Il Tribunale del Riesame di Catania ha confermato le ordinanze di custodia cautelare in carcere per cinque dei sei indagati nell’inchiesta sull’omicidio del 47enne Salvatore Buda, il pastore di Calatabiano ucciso lo scorso 23 gennaio con un colpo di fucile al volto. Rimarranno in carcere quindi Salvatore Musumeci, il 39enne reo confesso, l’ex assessore di Sant’Alfio Giovanni Torrisi, 31 anni, Alfio Nucifora, 43 anni, Francesco Cavallaro, 28 anni, e Francesco Grasso, 35 anni. Non ha presentato ricorso al Riesame, invece, il 51enne Mariano Nucifora.

Tutti sono accusati di omicidio volontario, rapina aggravata, sequestro di persona e violenza e minaccia in concorso. Dovranno rispondere, inoltre, di detenzione e porto abusivo di armi Salvatore Musumeci, Alfio Nucifora e Francesco Cavallaro, e solo di porto abusivo di armi Giovanni Torrisi, Mariano Nucifora e Francesco Grasso, titolari di licenza di porto di fucile per uso caccia. I giudici del Riesame non hanno ancora depositato le motivazioni del provvedimento ma il legale Enzo Iofrida, che difende Salvatore Musumeci, insieme all’avvocato Giuseppe Napoli, e Francesco Cavallaro, preannuncia il ricorso in Cassazione.


“In considerazione del fatto che ci sono ancora delle indagini in corso – dichiara Enzo Iofrida - non entro nel merito della vicenda. Ma siamo fiduciosi e attendiamo le motivazioni del Tribunale del Riesame. Posso anticipare sin d’ora che ricorrerò in Cassazione. Tra l’altro il 16 settembre la Cassazione dovrà pronunciarsi sul provvedimento del Tribunale della Libertà che a gennaio aveva rigettato la richiesta di riesame di Salvatore Musumeci, oggi imputato in concorso per altri reati”.

Secondo l’accusa il 23 gennaio i sei indagati avrebbero raggiunto l’ovile di Salvatore Buda, in contrada Felicetto a Calatabiano, per compiere una vera e propria spedizione punitiva contro la vittima, accusata di aver rubato sei ovini ad uno degli indagati, Mariano Nucifora.  Per l’avvocato Iofrida sarebbe stato un incidente a causare il decesso di Salvatore Buda. “Non ho mai creduto all’ipotesi dell’omicidio doloso – prosegue Enzo Iofrida - ed oggi, alla lettura delle dichiarazioni testimoniali agli atti, sono sempre più convinto che la fattispecie in esame sia un’ipotesi scolastica di omicidio commesso con colpa cosciente (incidente), quindi non certo dolo eventuale, addebitabile solo ad uno dei miei assistiti, Salvatore Musumeci”.
Ultima modifica: 24 Agosto 2013 ore 19:03
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