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Commissioni, eletti presidenti
Scoppia il caso Musumeci


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GIARRE - E’ la vicepresidenza della quarta Commissione (Istruzione, Cultura e Solidarietà sociale) andata all’unanimità al consigliere d’opposizione Nunzio Musumeci, l’unica vera sorpresa delle elezioni dei vertici delle cinque Commissioni consiliari permanenti a Giarre. Con la votazione del pidiellino Angelo Spina alla presidenza, si riconfermano gli stessi vertici della passata consiliatura. Il consigliere d’opposizione Gabriele Di Grazia al termine della seduta accusa la maggioranza di mancanza di dialogo.

“Noi di Vitale per Giarre abbiamo ritenuto di non partecipare in alcun modo ad accordi sottobanco – spiega Gabriele Di grazia - poiché non si è mai aperto un dialogo trasparente ed ufficiale. Semmai questi risultati fanno presagire una maggioranza a fisarmonica che non ci riguarda perché non ha pertinenza con un sano dibattito politico volto ad una crescita per la nostra città. Sembra il ripetersi di dinamiche politiche che hanno caratterizzato gli ultimi 10 anni". Ma è la vicepresidenza a scalfire i rapporti interni all’opposizione. Di Grazia ammette di non aver gradito l’atteggiamento del consigliere d’opposizione Musumeci. “Non era stato preso in merito all’elezione della vicepresidenza della IV commissione – dichiara il consigliere di Vitale per Giarre - nessun accordo con il resto dell’opposizione. E’ mancato anche in questo caso il dialogo e la trasparenza. Mi piacerebbe pensare – conclude Gabriele Di Grazia – che si sia trattato di un semplice attestato di stima nei confronti del consigliere Musumeci”.

Respinge le accuse di inciucio Nunzio Musumeci. “L’intenzione era quella di riconfermare gli stessi membri che hanno lavorato bene insieme nella passata consiliatura – spiega il consigliere comunale – Ci siamo incontrati e abbiamo concordato l’elezione del presidente e del vicepresidente. Spiegherò le motivazioni alla prossima seduta consiliare utile”.

Le elezioni dei vertici delle altre quattro commissioni non hanno riservato invece sorprese. Presidenza e vicepresidenza della prima Commissione (Segreteria, Affari Generali, Affari Legali) sono andati rispettivamente a Vincenzo Mangano, della lista civica RilanGiarre, e Giovanni Barbagallo, giovane esponente della Destra-Alleanza Siciliana. L’unica presidenza conquistata dall’opposizione è quella della seconda commissione (Sviluppo economico, Commercio, Turismo) con Patrizia Caltabiano di Città Viva, vicepresidente Vittorio Valenti, di Tutti per Giarre.

La terza commissione (Bilanci annuali e pluriennali, Conti Consuntivi, contrattazione dei mutui) è a completo appannaggio del Pdl, con presidente Francesco Cardillo e vice Angelo Spina. Alla quinta (Urbanistica. Programmazione Opere Pubbliche, Viabilità), infine, eletti presidente Salvo Camarda, di Giarre Futura, e di nuovo Vittorio Valenti.

 

 


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