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Sant'Agata d'agosto

L'impegno del Vescovo
“Offerte di oggi ai migranti”


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Festività sobria, dedicata ai sei migranti morti sabato in mare. Il vescovo Salvatore Gristina: “Non possiamo non pensare a loro”

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CATANIA - “Oggi è festa, ma non viviamo isolati dall'attualità di questi giorni”, lo ha detto Salvatore Gristina, vescovo metropolita di Catania, durante l'incontro con la stampa convocato stamane per lanciare un messaggio alla città in occasione della ricorrenza della traslazione dei resti agatini da Costantinopoli, avvenuta, appunto, il 17 agosto 1126. Il pensiero del capo della chiesa catanese va alla morte dei sei migranti che sabato scorso hanno perso la vita a largo delle coste cittadine e ai sopravvissuti: “Il nostro dovere è ovviamente di ricordarli con dolore, soffermandoci sul fatto che questi nostri fratelli non hanno avuto la possibilità di compiere quell'ultimo passo verso la terra ferma. Quanto è accaduto – ha aggiunto- ci tocca particolarmente ed è anche un argomento assai complesso che ha delle cause a monte sopra le quali si dovrebbe intervenire”.

 

Salvatore Gristina, vescovo metropolita di Catania



Il dramma degli scorsi giorni è stato però mitigato dalla grossa prova di solidarietà che le associazioni cittadine hanno saputo elargire in funzioni dei rifugiati: “Per fortuna -ha sottolineato Gristina- e lo hanno riconosciuto tutti con ammirazione, noi siciliani ci distinguiamo per dei gesti di accoglienza molto belli. Dobbiamo muoverci – è l'invito del prelato- sempre in questa direzione: fare ciò che noi vorremmo ci venisse fatto da gli altri, qualora ci trovassimo nella medesima situazione. È bello che si sia mossa la comunità ecclesiale accanto a quella civile. Sono lieto, inoltre, di poter sottolineare l'apporto dato dalla Caritas in questa particolare situazione”.

 

L'impegno della Chiesa catanese per i migranti sbarcati continuerà anche in occasione dei festeggiamenti agostani dedicati alla santa patrona. La colletta, infatti, che stasera verrà raccolta durante celebrazione eucaristica presieduta dallo stesso vescovo, sarà destinata a loro: “Questo è il nostro modo di festeggiare sant'Agata, cogliendo l'opportunità di aiutare proprio chi in questo momento ha più bisogno. Infondo – ha concluso Gristina- quando tutto è buio, c'è sempre la fede a dar luce”.

 

Mons. Barbaro Scionti, il sindaco Enzo Bianco e Luigi Maina, porgono un omaggio a S.Agata



I festeggiamenti di agatini di agosto restano, oltre le contingenze offerte dai recenti fatti di attualità, uno dei più alti momenti di spiritualità popolari della città. Un frammento di folklore che quest'anno sarà improntato ad una maggiore partecipazione dei devoti, i quali saranno tutti chiamati a portare le reliquie della santa in spalla. Una innovazione spiegata da Claudio Baturi, il maestro del fercolo: “Non è una novità, abbiamo solo regolamentato quello che già da anni accadeva, quello che la tradizione ci ha lasciato. Vogliamo dare l'opportunità – sottolinea Baturi- a tutti i devoti maschi e di bianco vestiti, di poter porgere una preghiera con la santa in spalla”.


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