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Migranti, lutto cittadino
E la Rete manifesta alla Doria


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andrea doria, Catania, emergenza migranti, lutto cittadino, rete antirazzista, Cronaca
CATANIA - Bandiere degli uffici pubblici esposte a mezz’asta e rinviate tutte le manifestazioni culturali. Stamattina Catania si è svegliata a lutto per stringersi nel dolore di chi non ce l'ha fatta ad arrivare vivo sulle coste siciliane, la mattina di quel maledetto sabato quando in sei, per cercare una vita migliore, hanno invece trovato la morte. Oggi, come stabilito dall'amministrazione comunale, è lutto cittadino, quindi. “Rivolgerò un appello alla città - ha detto il sindaco - perché, ciascuno secondo la propria sensibilità, manifesti liberamente il proprio cordoglio. La nostra amministrazione – ha sottolineato Bianco – si impegna ogni giorno per la promozione della politica dell’accoglienza, della condivisione e della pacifica coesistenza tra etnie e religioni differenti. Proprio tenuto conto di tutto ciò, e raccogliendo la spontanea partecipazione dei cittadini, abbiamo voluto manifestare in maniera ufficiale il cordoglio di tutta la città”.

Ancora nessuna novità, invece, per quanto riguarda i funerali delle vittime. "Alcune famiglie, hanno già richiesto le salme indietro - ha continuato - per gli altri provvederà la città, ma non è stata ancora fissata la data e si attenderà ancora qualche giorno “proprio per consentire alle famiglie di richiedere i corpi”. Sarà, inoltre, la stessa Amministrazione a occuparsi della tumulazione.

Nel frattempo, sempre oggi, è stata organizzata una conferenza stampa di fronte l'istituto Andrea Doria, all'interno del quale sono ospitati i migranti di origine siriana che non è stato possibile trasferire in altre strutture. L'incontro è organizzato da alcune sigle cittadine che, negli ultimi giorni, stanno operando per garantire salute e rispetto dei diritti dei migranti. "Oggi Catania piange i suoi morti: sei ragazzi egiziani e siriani che cercavano dignità e pace in Europa - scrivono i rappresentanti delle associazioni di volontari. Sei giovani vite spezzate dalle leggi razziste, dalle guerre, dalla miseria. La città oggi è a lutto. Noi saremo di fronte la Scuola Doria di via Case Sante a portare solidarietà a chi è sopravvissuto e a chiedere il rispetto dei loro diritti, come facciamo dal momento dello sbarco".

 

 


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