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Persi 18 milioni di euro
Bloccato lo svincolo di Mascali


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MASCALI (CT) Sembra definitivamente sfumata la realizzazione dello svincolo autostradale di Mascali, inserito il 3 agosto del 2011 dal Comitato interministeriale per la programmazione economica tra le opere di importanza strategica nazionale. Ben 18 milioni di risorse Fsc (ex Fondi Fas) furono stanziati per l’infrastruttura. L’opera era stata accolta con grande entusiasmo dagli amministratori locali, poiché ritenuta fondamentale per snellire il traffico veicolare nel comprensorio ionico etneo e per dare ulteriore slancio all’economia e al turismo del territorio. Ma a distanza di due anni dello svincolo non è stato realizzato nemmeno il progetto. Una pioggia di soldi persi, e con essi le conseguenti ricadute occupazionali. A lanciare l’allarme Carmelo Caltabiano, che nella veste di funzionario della Provincia Regionale di Catania e di ex consigliere comunale di Mascali, ha seguito l’intero sviluppo della vicenda.

“Purtroppo lo stato dell’arte della progettazione è totalmente fermo – spiega Carmelo Caltabiano - perché il soggetto incaricato, il Consorzio per le Autostrade Siciliane, non ha svolto nessuna attività in questo senso. Sappiamo che lo stanziamento non durerà all’infinito e che i fondi destinati a questa importante opera saranno ritirati se la progettazione non verrà realizzata in tempi certi. Ma quello che mi preoccupa maggiormente – prosegue l’ex consigliere comunale di Mascali - è il disinteresse mostrato dalle amministrazioni dei comuni di Mascali, Giarre e Riposto, che avrebbero dovuto mostrare più interesse. Sarebbe opportuno istituire un tavolo tecnico con tutti gli enti coinvolti: comuni, assessorato regionale, Cas e Anas”.

E pensare che nel luglio del 2012 l’allora commissario straordinario del Cas, Anna Rosa Corsello, chiese alla Regione Siciliana, che aveva individuato nell’ente il soggetto attuatore del progetto, una deroga al divieto di assunzione, per scongiurare tra l’altro la perdita dei finanziamenti stanziati dal Cipe. Venne ingaggiato, così, Maurizio Trainiti, l’attuale direttore generale. Ma lo scorso marzo nella relazione pubblicata dal Ministero per la Coesione Territoriale, sullo stato di attuazione dei progetti finanziati con risorse Fsc, dello svincolo autostradale di Mascali non si avevano notizie. A giugno poi il deputato regionale Raffaele Giuseppe Nicotra ha sollevato la questione all’Ars con un’interrogazione. Questa la risposta scritta dell’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Antonino Bartolotta.

“Il Consorzio per le Autostrade Siciliane, individuato quale soggetto attuatore del progetto, ha comunicato di avere ricevuto dal comune di Mascali uno studio di fattibilità e di non avere ancora avviato la fase progettuale dell’opera essendo la stessa non prevista dalla convenzione con l’Anas ed i cui costi e benefici potranno essere individuati soltanto attraverso la procedura di Valutazione Impatto Ambientale. Pertanto, le basilari procedure progettuali ed il rilascio delle necessarie autorizzazioni e pareri, comporteranno tempi piuttosto lunghi, che potrebbero risultare incompatibili con il finanziamento in oggetto”.

Nessuna grave inadempienza sarebbe stata commessa dal Cas, secondo il direttore generale del Consorzio Maurizio Trainiti. “Lo svincolo di Mascali non era previsto dalla convenzione con l’Anas. Questo è stato il primo ostacolo – ha dichiarato Maurizio Trainiti – In secondo luogo, i tempi tecnici per l’approvazione della variante allo strumento urbanistico e per la valutazione di impatto ambientale non sarebbero stati comunque compatibili con la realizzazione dell’opera”.

Resta il rammarico per l’ennesima occasione persa.

 

 


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