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OPERAZIONE SAN LORENZO

L'invasione dei croceristi
Tutti pazzi per il cibo


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Catania, crocieristi, orazio licandro, porto di catania, Cronaca
CATANIA - “Una giornata funestata dalla perdita di sei giovani che volevano solo una vita migliore, ma che ha dimostrato la volontà dei Catanesi di costruire insieme una città accogliente”. Così ha detto Orazio Licandro tracciando un bilancio dell’iniziativa coordinata dal Comune di Catania per dare il benvenuto a 12.500 crocieristi sbarcati nel porto per visitare la città.

“I risultati sono stati molto confortanti - ha detto Licandro – e ho notato una grande soddisfazione non soltanto da parte dei turisti, ma anche da parte dei Catanesi, che stavolta si sono davvero fatti in quattro per fare bella figura. E ci sono riusciti benissimo: quella che si è presentata davanti agli occhi dei visitatori è stata una Catania splendente, pur se molto calda, gentile e premurosa”.

Lungo il percorso turistico consigliato – ma molti hanno preferito seguire il proprio istinto e vivere la città liberamente - i crocieristi si sono soffermati ad ammirare i luoghi più interessanti di questa città che, tra Etna e Barocco, è due volte Patrimonio dell’Umanità.

“Un grande interesse – ha sottolineato Licandro – c’è stato poi per il cibo. E pensiamo, nelle prossime iniziative, di dedicare dei depliant appositi anche al finger food catanese e a specialità come le granite e i gelati”.

Anche sotto il profilo dell’ordine pubblico il bilancio della giornata è stato estremamente positivo.

“Insomma – ha concluso Licandro – questo test ha rappresentato indubbiamente una bella affermazione. Ma vanno fatte due considerazioni: che si tratta di un successo non certo soltanto dell’Amministrazione comunale, ma dell’intera città, e che questi risultati positivi possono essere ulteriormente migliorati. Ringraziamo dunque tutti coloro i quali hanno contribuito all’iniziativa, a cominciare dall’Autorità portuale di Catania passando per la Curia, il Parco Archeologico regionale, le forze dell’Ordine, i Vigili urbani, i dipendenti comunali e i tantissimi operatori privati che si sono messi gratuitamente a disposizione della città”.

 

 


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