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l'allarme di Confcommercio

Truffe ai negozianti, Sorbello:
"Fenomeno dilagante"


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Catania, confcommercio, truffa negozi moda, Cronaca
CATANIA - Attenzione alle truffe! Confcommercio lancia l'allarme nei confronti del dilagante fenomeno che, ormai, non riguarda più solo le categorie "deboli" della società, ma che potrebbe colpire tutti. Quello che denuncia l’associazione dei commercianti di Catania è, infatti,  uno “schema di truffa” ricorrente che, in diverse aree del territorio nazionale, ha preso di mira i negozianti del settore moda, specie quelli che commercializzano capi costosi e a marchio.

Confcommercio raccomanda, quindi, la massima attenzione proprio nel momento in cui il commerciante riceve i colli di un ordinativo di prodotti. Di fatto si è di fronte ad un raggiro ben congeniato che si concretizza nelle seguenti modalità: un corriere vero consegna ad un negozio i colli di un ordinativo di prodotti di moda; pochi minuti dopo la consegna, il negozio riceve una telefonata da una persona che si qualifica come dipendente dell’azienda di spedizione che informa che la consegna non era completa e che sarebbe ripassato il fattorino; contestualmente si presenta in negozio un fattorino con divisa dell’azienda di spedizione che inscena un battibecco al telefono con il suo presunto collega in merito all’opportunità di ritirare i coli, accordandosi di ritirarli; il negoziante riconsegna i colli, facendo annotare la restituzione sul tagliando originale che il “vero” corriere aveva rilasciato al negozio; a distanza di qualche giorno, dopo il sollecito al corriere per la riconsegna della merce, l’azienda di spedizione conferma che la merce è già stata consegnata e che il “fattorino” che ritirò i colli non è un loro dipendente”.

“Il raggiro – spiega il vice direttore provinciale di Confcomemrcio Francesco Sorbello – riesce ad andare a buon fine perché tutta l’azione viene messa in atto nel giro di pochi minuti dalla consegna dei colli da parte del vero fattorino dell’azienda di spedizione, viene inscenata una vibrante telefonata tra il falso fattorino e l’azienda di spedizione proprio davanti al negoziante, sicché tutto sembra vero ed il negoziante non ha neanche il tempo di ragionare e di immaginare che si possa essere di fronte ad una operazione di consegna e contestuale ritiro della merce non convenzionale anzi del tutto inusuale. Tra l’altro, spesso, l’operazione di truffa può essere fatta ad addetti del negozio incaricati al ritiro della merce ma ancora non del tutto esperti nella gestione del punto vendita. Quindi, in questi casi di evidente anomalia, si consiglia di contattare direttamente o il spedizioniere e/o la ditta. Il danno economico e patrimoniale per ogni truffa solitamente è di rilevante valore trattandosi spesso di capi firmati e può attestarsi tra i 20 e i 30 mila euro a consegna e per queste fattispecie di rapina con destrezza spesso non vi è neanche la copertura assicurativa”.

 


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