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Le reazioni

La Chiesa sanziona Don Chiarenza
Acireale spaccata in due


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ACIREALE - La città è divisa in due. Ancora oggi, dopo la sanzione da parte del Vaticano, Acireale resta spaccata, da un lato chi difende il sacerdote e dall'altra chi crede alle accuse di Teo Pulvirenti.

“Non è una condanna definitiva - afferma a LiveSiciliaCatania un cittadino acese - finchè non è sicuro non mi sento di giudicare”. “Don Carlo ha celebrato il mio matrimonio nel ’74 - racconta un fedele - è sempre stato un prete attento e poco propenso alle distrazioni, mi sembra assurdo pensare che un prete così discreto e buono, possa aver approfittato dei ragazzi che frequentavano la parrocchia San Paolo, perchè solo uno ha parlato?”.

“Personalmente - dice un ex operatore del centro ascolto della parrocchia San Paolo - ho avuto a che fare con Don Carlo per tanti anni, non sono mai stato molestato, ne ho mai avuto l’impressione che Don Carlo molestasse altri parrocchiani, non so che pensare adesso, forse sono stato ingenuo io, ma non me lo spiego”.

Alcuni dei post pubblicati su profilo Facebook FanCity Acireale



Mentre molti acesi sono rimasti increduli di fronte alla decisione della giustizia vaticana, moltissimi utenti si stringono intorno a Teo Pulvirenti sui social network: “Era ora che si facesse giustizia - si legge su facebook - Teo siamo tutti con te." "Questa notizia - recita un post sul profilo di FanCity Acireale - è una boccata d'aria fresca. Con la vicenda di Teo, Acireale mi ha fatto battere il cuore e - conclude - questo è il giusto epilogo”.

Il sindaco di Acireale, Nino Garozzo preferisce aspettare la conclusione di tutti i gradi di giudizio prima di prendere una posizione. “E’una vicenda molto delicata, per Acireale e per tutte le persone coinvolte - dichiara a LiveSiciliaCatania - al momento preferisco non commentare, aspetteremo l’esito definitivo”.

 


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