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Le critiche

Abbattimento Ponte Gioeni, monta la polemica
Domani alle 6 chiude una parte della Circonvallazione


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CATANIA - Tempistica sbagliata, informazione per nulla tempestiva e, soprattutto, minime certezze per il futuro. A poche ora dall’inizio dei lavori dell’abbattimento del cavalcavia del Tondo Gioeni, si scatenano un po’ ovunque le critiche e i commenti di molti cittadini, preoccupati per le conseguenze che la scelta dell’amministrazione Bianco avrà sulla città, e già pronti a vedere “altro” dietro la decisione della nuova squadra di governo, di invertire la rotta tracciata dalla precedente amministrazione – che il ponte voleva consolidarlo e non buttarlo giù – e stabilire, nel giro di pochissimi giorni, l’eliminazione del “grave pericolo in caso di sisma”.

Una presa di posizione da parte della politica opposta a quella del sindaco che, per bocca del capogruppo Pdl in Consiglio comunale, Manlio Messina, ha inviato una nota nella quale si chiedeva il rinvio dei lavori. “Abbiamo sottolineato già in una nota che la tempistica ci è sembrata sbagliata” - a spiegato Messina che torna alla carica, contestando non tanto e non solo il merito dell’abbattimento, ma il metodo che, a suo dire, difetterebbe della dovuta comunicazione.

“La demolizione di un’opera così importante, soprattutto a livello di viabilità – sottolinea Messina a LivesiciliaCatania – andava comunicata prima e meglio. Capisco affidare l’informazione ai giornali e alle televisioni – aggiunge – ma non appena poche ore prima. Ricordo che quando fu abbattuto il cavalcavia di Ognina – prosegue – l’amministrazione iniziò a informare la popolazione un mese prima, e stiamo parlando di un’infrastruttura non certo cruciale come quella del nodo Gioeni”.

Messina, pur rimanendo contrario all’abbattimento del ponte, così come contraria era la precedente amministrazione di cui il capogruppo Pdl in Consiglio era sostenitore, ribadisce che la presa di posizione contro quanto stabilito dalla giunta Bianco sia proprio l’approccio. “Ci preoccupa il fatto che i rappresentanti della Giunta sembrano non avere coscienza di quello che succederà – continua il capogruppo Pdl – se lo stesso assessore Bosco afferma che, forse, sarà necessario realizzare un sottopasso dopo l’abbattimento del cavalcavia. Con quali soldi si farà? Si sono accorti solo ora che la rotonda, probabilmente, non basterà al volume di traffico? Ed è possibile che, a poche ore dall’inizio dei lavori, non si conoscano dettagli così importanti?”.

Ma non è solo la politica a temere una mossa troppo avventata da parte dell’amministrazione Bianco. Fioccano, infatti, battute e commenti ironici, in particolare su Facebook dove, addirittura, c’è chi vuole costituire un comitato contro l’abbattimento. Claudio Melchiorre, rappresentante dei consumatori, parla ad esempio di “eccessiva approssimazione” e chiede di conoscere tutti i dettagli burocratici dietro. Ma sono in molti a chiedersi come mai, dopo decenni, la decisione di abbattere sia stata presa in poco tempo. Tanto è vero che l’Azienda metropolitana trasporti ha reso note i nuovi percorsi degli autobus appena 12 ore prima della chiusura della Circonvallazione.

 


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