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GIARRE

Rifiuti e macchina comunale
Le priorità di Bonaccorsi


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Catania, giarre, roberto bonaccorsi, Politica
GIARRE. A poco più di un mese dal suo insediamento il sindaco di Giarre, Roberto Bonaccorsi, è già pronto a tracciare un primissimo bilancio della sua attività. Le priorità in questa prima fase sono state la normalizzazione del servizio di raccolta dei rifiuti e la riorganizzazione della macchina amministrativa

L’emergenza rifiuti è rientrata. La città è rientrata lentamente alla normalità. In campagna elettorale aveva annunciato che avrebbe tentato di gestire direttamente il servizio. Perché non è stato possibile?

“Abbiamo inoltrato una richiesta al Dipartimento regionale dei rifiuti perché ci autorizzasse a conferire in discarica. Il contratto con l’Aimeri Ambiente veniva risolto il 12 luglio, data in cui abbiamo presentato anche la richiesta. Fino alla fine siamo stati in collegamento diretto con Palermo. Non ci hanno concesso questa possibilità. L’indomani mattina c’era il rischio per i 49 lavoratori dell’Aimeri di perdere la continuità del servizio e quindi di perdere i diritti che avevano maturato. In sostanza non avevo alternative, se volevo garantire ai dipendenti di mantenere i loro livelli retributivi. Inoltre c’era il rischio di lasciare la città in uno stato di estrema emergenza dal punto di vista igienico sanitario. Questo mi ha spinto ad avvalermi dell’Ato. Ma questa volta, rispetto al passato, è stato fatto un appalto solo per il comune di Giarre. Ciò ci permette di conoscere i costi sin dall’inizio, i servizi che abbiamo chiesto e cosa andremo a conferire in discarica”

La Joniambiente parla già di una ripresa del servizio di raccolta differenziata. Non si rischia di commettere gli errori del passato quando è stata avviata in piena estate con tutti i disagi che ciò ha comportato?

“Ritengo che in questa prima fase sarà difficile. Ma l’obiettivo resta la raccolta differenziata, che è l’unico modo attraverso il quale si possono ottenere dei risparmi. Difficilmente si può risparmiare sui costi di gestione. L’unico costo sul quale possiamo incidere è quello della discarica, che è enorme e che non determiniamo noi. E’ la regione a determinare il costo di ogni tonnellata che viene conferita in discarica. In questi due mesi di gestione sarà difficile avviare un servizio di raccolta differenziata porta a porta. Ma ci serviranno per maturare quell’esperienza indispensabile per poi poter svolgere, dal primo di ottobre, un servizio efficiente con un piano di rifiuti realizzato dal comune, che permetta notevoli risparmi tramite la raccolta differenziata”

In questa prima fase si è concentrato sulla riorganizzazione della macchina amministrativa. Nella prima riunione di giunta sono state deliberate importanti modifiche alla pianta organica. Perché?

“Non era possibile che nelle mani di un unico dirigente si concentrassero attività così importanti. Abbiamo quindi trasferito la parte relativa all’elaborazione dei dati dalla II alla I area e il contenzioso e il personale dalla II alla V area. Ma si tratta solo del primo step. Il comune ha speso negli ultimi cinque anni circa 2 milioni e 600mila euro per il contenzioso, aldilà di ogni logica. A questo dobbiamo aggiungere tutti i compensi dati ai professionisti. Cifre che non conosciamo ancora perché ai professionisti veniva pagato un acconto, di circa mille o duemila euro, mentre il saldo veniva corrisposto solo al momento della definizione del contenzioso. Sto facendo un censimento di tutta quest’attività. Sto chiedendo agli avvocati il costo dei loro compensi maturati al 30 giugno e sicuramente arriveremo a cifre pari ad un milione di euro l’anno. Non è possibile che un contenzioso in una città come Giarre costi tanto. Non nomineremo più avvocati per cause davanti al Giudice di pace. Possiamo difenderci da soli. Ci sono stati casi in cui per contenziosi di 4000 euro il comune ha pagato ben 3800 euro di avvocato. In futuro costituirò un collegio di difesa che mi dia certezza dei costi. Ritengo che si possa arrivare a gestire il contenzioso legale di questo comune con un costo pari ad un decimo di quanto è costato finora. Le risorse che risparmieremo saranno destinate alla diminuzione delle tariffe, che sono enormi, e al miglioramento di qualche servizio. Abbiamo le strade piene di buche, la segnaletica orizzontale quasi del tutto inesistente”.

Il nodo della questione, senza girarci attorno, è il dirigente della II area Letterio Lipari, nei confronti del quale non ha mai nascosto una certa incompatibilità?

“L’incompatibilità più che con me è con la città. Io sono stato chiaro durante la campagna elettorale. Ho detto chiaramente al dottor Lipari di voler rispettare la sua dignità ma di voler soprattutto fare gli interessi dei miei concittadini. C’è la necessità di riorganizzare l’ente e la riorganizzazione passa attraverso una sottrazione di responsabilità al dottore Lipari, perché non era possibile che tutte le attività fondamentali dell’ente fossero gestite da un unico soggetto”

E’ in corso la ricognizione della situazione finanziaria. Ha deciso di chiamare e pagare a sue spese un esperto, Gaetano Oliva. Perché?

“Se non avessi fatto il sindaco, lo avrei fatto da solo. Ma sono troppe le attività che devo seguire durante il giorno. Ho bisogno quindi di collaborazione in questa fase. Per capire quale sarà il futuro della città nei prossimi anni ho bisogno di capire cosa è successo nel passato. Devo capire qual è la situazione finanziaria del comune al 30 giugno del 2013, data del mio insediamento. Non voglio coinvolgere in questo momento l’amministrazione perché abbiamo scadenze con un ritardo non giustificato. Il comune ancora deve approvare il rendiconto del 2012, non aveva ancora una bozza del bilancio di previsione del 2013. Deve ancora completare il piano di risanamento e deve ancora adottare le misure chieste dalla Corte dei Conti. Quindi era necessario che agli uffici che sono preposti a fare questo si affiancasse un professionista che fosse di supporto a me, per darmi quelle risposte che aspetta la città. Entro il 30 settembre finirò la ricognizione e poi, come promesso, illustrerò la situazione ai miei concittadini. Spiegherò loro a quanto ammontano i debiti latenti e tutti i rischi dei contenziosi aperti. Non ci sarà solo una sommatoria di numeri ma anche la ragione di ognuno di quei numeri”

Lei però ha già un’idea della situazione finanziaria. Pensa che sarà possibile ridurre in tempi brevi il carico fiscale?

“Ritengo di si. Spero addirittura entro il 2013 di poter dare qualche segnale. E’ difficile ma mi auguro di si. Potrò iniziare a programmare dal prossimo bilancio di previsione, che mi auguro di poter dare ai cittadini nei primi mesi del 2014, come dovrebbe essere. Un bilancio di previsione che si approva a settembre non prevede nulla. E’ un mini consuntivo, non ha senso”

Sul fronte viabilità e polizia municipale?

“Anche lì ci siamo mossi. Alcune unità del corpo municipale, che erano distribuite in altri uffici, sono tornate per strada. Vedere i vigili urbani disciplinare il traffico davanti al casello dell’autostrada, secondo me, è stato molto importante. Significa la presenza dell’istituzione. Adesso dobbiamo cercare di distribuirli al meglio nei punti cardine della città. E’ necessaria una presenza più costante, non solo nel centro cittadino ma anche nelle frazioni. Con l’inizio dell’anno scolastico avvieremo una campagna di sensibilizzazione all’uso del casco. Dopo saremo inflessibili e applicheremo le sanzioni. Stessa cosa per la sosta selvaggia sui marciapiedi”

La città attende risposte anche sull’ambulantato selvaggio e sulla questione “Giarre Parcheggi”, la ditta che gestisce il servizio di sosta a pagamento. Cosa intende fare?

“L’ambulantato si può sconfiggere solo se non dai un alibi all’ambulante. Oggi l’alibi è la mancanza di spazi assegnati. Stiamo lavorando sulla creazione di mercatini rionali. Una delle prime cose che porterò in consiglio sarà proprio il regolamento che prevede l’istituzione di alcuni spazi. Quando verranno istituiti sarò inflessibile. Per quel che riguarda la “Giarre Parcheggi” ho fatto già le prime richieste. Voglio rivedere anche il contratto con la Telecom. Ma ci vorrà un po’ di tempo”

Come immagina Giarre tra un anno?

“Immagino che chiunque venga a Giarre tra un anno percepisca che c’è stato un cambio di direzione”

 


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