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Parla il patron

Pulvirenti apre ai ricordi:
"La A e Mascara, che emozioni"


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CATANIA. Il patron Nino Pulvirenti ne è sicuro: “Siamo dietro le otto grandi del campionato ma noi non dobbiamo porci limiti”. Nell’intervista rilasciata quest’oggi alla Gazzetta dello Sport, il patron rossoazzurro ripercorre alcuni dei momenti che hanno caratterizzato le sue nove stagioni in sella al timone della squadra “per la quale ho sempre tifato”. Dieci anni, “da compiere” nel 2014, per i quali resta indelebile il salto nella massima serie: “La promozione in A, 22 anni dopo l’ultima retrocessione, resta il momento più emozionante. Però ogni volta che guardo il Catania giocare per me è un’emozione che si rinnova”.

Nel corso della chiacchierata, Nino Pulvirenti apre, poi, lo scrigno dei ricordi: “Il momento più duro è stato la morte dell’ispettore Filippo Raciti; ma il dramma vero lo ha vissuto la famiglia. Il gol che non dimentico? Quello segnato da Mascara a Palermo da metà campo che coincide con la vittoria più esaltante: il 4-0 alla Favorita”. Ed ancora: “Mi fa piacere che due miei ex Mazzarri e Montella lotteranno per lo scudetto. L’acquisto che mi è rimasto nel cuore? Vargas. Pagato 2 milioni e mezzo di euro, lo abbiamo rivenduto a 12 milioni”. Come dire: mica male.


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