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Beach Soccer/Serie A

Domusbet, fine del sogno
Vince Viareggio 5-4


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CATANIA. La gara che serviva ad alimentare il sogno ed invece tutto è svanito. La Domusbet clamorosamente viene eliminata dalla Final Eight scudetto al primo turno. Lascia spazio ad un Viareggio che non ha rubato nulla ed ha lottato pallone su pallone fino alla fine anche nella sofferenza. Un mostro a tinte bianconere per i rossazzurri che per la terza volta consecutiva vengono battuti dal team di Santini. Era la partita, la prima della pole scudetto, che poteva consegnare ulteriore forza e convinzione ad un gruppo già rodato ed attrezzato. Domusbet Catania e Viareggio si sono affrontate ambedue bramose di abbattere l'avversario: etnei vogliosi di scacciare i fantasmi bianconeri del passato, con due sconfitte su due, e viareggini invece feriti dalla sconfitta di ieri in Supercoppa contro Terracina.

 Fin dal primo tempo si scopriva che la banalità in questa partita non esisteva. Si studiavano, si pizzicavano le due squadre, ma il punteggio rimaneva piantato sullo 0-0. Bua faceva il suo dovere su Gori, mentre Juninho e Belchior impegnavano la porta di Viareggio. Tutto in stand-by fino al minuto dieci quando Valenti tutto solo su un tiro cross cambiava la traiettoria battendo Bua.

Nella ripresa però la scossa Catania: gli uomini di Belluso dipingevano beach sulla sabbia con combinazioni esaltate dal numero dieci Belchior. Proprio il portoghese prima pareggiava i conti, poi offriva l'assistenza a Rafinha che in mischia firmava il sorpasso. La Domusbet dominava ma la sfortuna in due occasioni non permetteva ai rossazzurri di triplicare. Così nell'unica dormita difensiva Ramacciotti in girata non perdonava Vitale per il nuovo pareggio. Ma la Domusbet ha un uomo in più chiamato Franceschini, obelisco difensivo ed esperto incursore sotto i dettami di Belluso: così l'Argentina in una fuga a destra trovava il diagonale giusto del nuovo sorpasso, 3-2 per la Domusbet.

 A uno dal termine succede di tutto: Juninho sul libero coglie un palo clamoroso, ma sulla ribattuta il pallone carambolava dentro l'area di Catania tra Marinai e Franceschini con la parabola impazzita che scavalcava l'incolpevole Vitale per il 3-3. 

La Domusbet partiva forte anche nella ripresa contro un Viareggio attendista: i rossazzurri ci provavano subito con Rafinha, pallone fuori. Poi lo show sfortunato degli etnei con il legno di Juninho su libero e la successiva traversa di Belchior. Nel miglior momento Catania ecco la beffa, o la distrazione perché Valenti riusciva a coordinarsi per il 4-3. Non passava inosservato il gol. Catania tornava sotto grazie al piattone di Juninho su assist di Belchior, 4-4. A quattro dalla fine però ancora Valenti in mischia trovava lo spiraglio del 5-4. Risultava decisiva la stoccata di Viareggio.

La Domusbet a testa bassa attaccava ma le forze venivano meno: nonostante questo le occasioni non mancavano. Belchior in rovesciata sfiorava il palo, Bosco da ottima posizione non trovava la porta, fino ai pali di Juninho e Bua direttamente dalla porta. Tutto inutile, sfuma così il sogno scudetto per il quinto anno consecutivo per Catania. Ma oggi difficile dire qualcosa al gruppo di Belluso che ha dato tutto, ma questo non limita l'amarezza per una stagione che doveva rilanciare i rossazzurri ed invece lascia tutto e tutti a bocca asciutta.


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