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Bianco incontra Del Torchio:
"Organizzerò cena con Crocetta"


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alitalia, Catania, continuità territoriale, enzo bianco, Economia
CATANIA - Più tratte e migliori servizi a terra. Questo l'impegno preso da Alitalia stamattina, nel corso dell'incontro a Palazzo degli Elefanti voluto dall sindaco Enzo Bianco, insieme all'Ad della compagnia aerea Gabriele Del Torchio, agli amministratori locali e ai maggiori operatori commerciali, tra cui Confcommercio e Confindustria, per discutere di politiche per incrementare il turismo da e per la Sicilia ma anche di mobilità dei siciliani, che stanno pagando a caro prezzo l'uscita di scena di Windjet. "Per noi e per le nostre prospettive di sviluppo, non solo di Catania ma della Sicilia tutta - ha spiegato il sindaco Bianco - è di straordinaria importanza il trasporto aereo. L'incontro di oggi è sicuramente una novità - ha aggiunto - ed è stato utile perche abbiamo affrontato problemi concreti".

Tra le richiesta avanzate, il potenziamento dei collegamenti nazionali e internazionali da Fontanarossa, per sostenere con il trasporto aereo la vocazione della Sicilia orientale, il miglioramento dei servizi, politiche agevolate per le famiglie e per i flussi turistici, oltre a politiche tariffarie più vantaggiose per i residenti sull'isola, al momento penalizzata per quanto riguarda i prezzi delle tratte. "Abbiamo anche parlato del costo dei biglietti aerei - ha continuato Bianco - e chiesto che vi sia molta più attenzione che in passato neri confronti di una terra come la Sicilia che non ha altrenative se non il trasporto aereo".

Non poteva mancare nel corso dell'incontro a Palazzo degli Elefanti un chiarimento in merito alla tensione nata tra Crocetta e Alitalia, dopo alcune dichiarazioni del Presidente della Regione. Il sindaco Bianco si è offerto di organizzare un confronto tra Del Torchio e il Governatore siciliano: "Sarò l'interlocutore di questo incontro, magari a cena. Ho chiesto all'Ad di Alitalia di tornare in Sicilia ad ottobre - aggiunge Bianco - e di fare una bella passeggiata sull'Etna. Chissà che ad accoglierlo non ci sia il governatore in modo da poter discutere serenamente, anche sulla base di idee diverse, ma collaborando tutti insieme. Inoltre mi farò promotore di un incontro tra i vertici di Alitalia e il presidente della Regione Rosario Crocetta anche per lanciare, coinvolgendo il governo nazionale e insieme con tutti i sindaci siciliani, la battaglia per la cosiddetta 'continuità territoriale', che - conclude il sindaco di Catania - darebbe la possibilità ai siciliani di viaggiare in aereo a costi estremamente contenuti come già avviene in Sardegna"

Una serie di necessità e di richieste che Alitalia sembrerebbe intenzionata a dare risposte puntuali. "Abbiamo colto con interesse l'invito di Enzo Bianco - ha commentato l'Ad di Alitalia, Del Torchio - a venire a Catania. E lo abbiamo fatto perchè, nel nostro nuovo piano industriale, la Sicilia riveste un ruolo fondamentale, tanto che abbiamo deciso di dedicare 14 nuove tratte, che avranno base stabile in Sicilia: 8 saranno basati a Catania e i restanti a Palermo, con una logica di forte interesse. La presenza in Sicilia - ha aggiunto - sarà caratterizzata da una presenza solida di manutentori ma anche di una struttura commerciale di riferimento, che sarà basata a Catania".

La Sicilia, quindi, come opportunità. Tra le nuove tratte da Fontanarossa Genova, Dusserldorf, Berlino, Amsterdam, Ginevra, Lione, Londra, Napoli, Marsiglia, Parigi, Praga, Stoccarda e Vienna. "Uno sforzo importante a livello organizzativo - ha continuato Del Torchio -  e un contributo a migliorare l'insieme dei collegamenti dalla Sicilia verso l'Europa e il Mondo". Diverso il discorso per quanto riguarda le tariffe: per avere una riduzione. "Stiamo gurdando anche la distribuzione - ha proseguito - in modo tale da essere consapevoli se si può fare qualcosa per ridurre dall'alto. Per quanto riguarda le politiche tariffarie in favore dei residenti in Sicilia - ha concluso - la cosiddetta continuità territoriale, non sta a una compagnia privata ma dipende dalle istituzioni siciliane che devono decidere di applicare la logica di continuità, che oggi non c'è".

 


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