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Il commento all'operazione

Salvago: "Bloccato un giro d'affari da milioni di euro"


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Antonio Salvago, Catania, cocaina, droga, squadra mobile catania
Antonio Salvago

Spiega il capo della Mobile: "La nostra attenzione rimane massima: questi arresti costituiscono un segnale importante nella lotta allo spaccio della droga a Catania”.

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CATANIA. Un chilogrammo di cocaina rivenduto “all’ingrosso” nel mercato illegale della droga frutta all’incirca 45 mila euro. Un cifra che, seppur in difetto di calcolo, porta subito ad un conteggio pauroso se paragonato al giro d’affari che, su due differenti direttrici (Colombia e Spagna-Svizzera-Italia) è stato sgominato dalla Squadra Mobile etnea guidata da Antonio Salvago. A Catania, è stato stoppato, in pratica, un volume di denaro da milioni e milioni di euro.

Dottor Salvago, quasi inutile evidenziare che si sia trattato di una operazione di una certa valenza.

“Assolutamente. Sebbene si tratti di una attività illecita che affonda le sue radici al 2011, con la giornata di oggi chiudiamo il cerchio su una importante operazione legata allo spaccio della droga sul versante etneo e non solo”.

Come se ne siete venuti a capo?

“Devo dire che ci siamo avvalsi da una parte delle consuete tecniche di intercettazioni telefoniche e ambientali, dall’altra di nostre indagini che hanno portato ad intercettare con prove inconfutabili due distinti filoni che si approviggionavano di droga”.

Due rotte e due gruppi diversi.

“Sì, è così. C’era il gruppo dei domenicani che faceva arrivare la cocaina in Spagna, passando per la Svizzera e giungendo, infine, in Italia. Vorrei ricordare che lo scorso 6 giugno al casello di San Gregorio intercettammo un corriere calabrese che nella ruota di scorta aveva nascosto 3 chili e 300 gramm di cocaina: e quello fu il riscontro schiacciante che le nostre indagini stavano procedendo nel senso giusto”.

E, poi, c’era la rotta colombiana.

“In questo caso, la droga veniva importata dalla Colombia con diversi passaggi intermedi: e qui, da noi, c’era del personale catanese che provvedeva a rivenderla”.

Sono due distinti filoni che potrebbero conoscere ulteriori sviluppi d’indagine?

“Beh, posso solo limitarmi a dire che certamente le nostre indagini stanno ancora proseguendo e che non escludo altri risvolti. Stiamo lavorando. Vedremo. Di certo, siamo riusciti a bloccare un ingente giro d'affari da milioni di euro”.

E’ un apparato mafioso che a Catania fa i suoi affari “migliori” ancora con la droga?

“Di certo, è uno dei sistemi più redditizzi. E l’operazione che abbiamo messo a segno conferma ulteriormente che i canali per approviggionarsi della sostanza stupefacente sono molteplici. La nostra attenzione rimane massima: a maggior ragione dopo questi arresti che costituiscono un segnale comunque importante nella lotta allo spaccio della droga a Catania”.


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