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LA NOTA

Lavoratori Oda, Usb:
"Cattiva gestione dell'ente"


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Catania, Corrado Tabbita Siena, diocesi catania, oda, usb, Economia
CATANIA - “Senza soldi non si canta Messa”.  Questo antico detto descrive con precisione la gravità morale e materiale della condizione nella quale oggi si sta trovando il gruppo degli operatori dell’Opera Diocesana Assistenza (ODA), Ente Morale e Religioso, direttamente dipendente dalla Diocesi di Catania, che eroga servizi riabilitativi ambulatoriali e domiciliari. Si apre così la nota del sindacato Usb, Unione Sindacale di Base, che denuncia la gravità di una vertenza che coinvolge 550 dipendenti che "com’è noto  - si legge nella nota - dal mese di aprile 2013 non ricevono lo stipendio. Si tratta di 550 famiglie (2000 persone circa) che non riescono a condurre la loro vita per la cattiva gestione amministrativa dell’Ente".

"L’ Amministrazione Sanitaria Provinciale (ASP)  - continua il comunicato firmato da Corrado Tabbita Siena - eroga regolari mandati di pagamento per i lavoratori dell’ODA. Il denaro però si blocca nelle casse dell’amministrazione dell'Ente senza essere distribuito ai legittimi destinatari, quegli operatori che continuano quotidianamente nel loro impegno a favore dei più deboli".

"Data l’importanza e la delicatezza di un lavoro di sostegno che sul territorio raggiunge, ha servito e serve migliaia di famiglie al mese, reputiamo che il rispetto per la professionalità e la cura con cui l'attività viene svolta sia fondamentale e che non si possa più tollerare l’incapacità gestionale sino ad oggi dimostrata. Chiediamo pertanto - conclude Siena - azioni di controllo amministrativo, e una Saggia e Cristiana gestione delle Risorse Umane che riconosca la dignità del lavoro, del paziente e del professionista".

 


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