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LETTERA IN REDAZIONE

Tribunale del lavoro
Caro sindaco...


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Catania, enzo bianco, tribunale del lavoro, Le firme
Sono l'Avv. Maccarrone Ignazio, nonostante le mie reiterate denunce questa città resta sorda ed indifferente.

La prego di voler pubblicare tali mie parole indirizzate al Sig. Sindaco di Catania, Enzo Bianco, che a tutt'oggi non ha risposto ad una mia e-mail inviata al Suo Ufficio Stampa, ove chiedevo lumi circa il fatto che l'attuale primo cittadino di Catania aveva dichiarato in campagna elettorale che se fosse divenuto Sindaco avrebbe annullato il contratto. Orbene, tutto ciò non è avvenuto e dal 24 Giugno 2013 sta continuando incessantemente il trasloco nei nuovi locali di Via Guardia della Carvana. A quanto pare, a nessuno interessa che il Comune dovrà pagare ben 800.000,00 Euro annui per dei locali posti sotto il livello della strada e che sono come spazio la metà di Via Verona ove si paga 350.000,00 Euro annui. Potrei ricordare anche le interpellanze dell'attuale Assessore Avv. Rosario D'Agata, che nel corso della sindacatura Stancanelli, chiedeva come fosse possibile autorizzare tale operazione. Ma a quanto pare si cambia amministrazione affinchè nulla cambi. Coloro che si opponevano al Sindaco Stancanelli, oggi compiono gli stessi atti che prima contestavano. Però questo trasloco lo vuole la Magistratura e quindi si deve fare anche calpestando i diritti di privati cittadini e violando la legge.

Però se la legge la violano i Magistrati, chi li deve perseguire? Il Sindaco Bianco ha chiesto un parere all'Avvocatura Comunale per rescindere il contratto. L'Avvocatura Comunale ha evidenziato che il contratto può essere risolto per eccessiva onerosità. Trattasi di contratto della durata di anni 6 e con un esborso di Euro 4.800.000,00, mentre la risoluzione costerebbe in termini di penale soltanto Euro 400.000,00. In un periodo di grave crisi economica e con tasse che oberano giornalmente i cittadini, mi chiedo se questa operazione abbia una sua logica. Però come sempre comandano i potenti, sperando che un giorno i cittadini possano anche reagire a tali malefatte.

Concludo questa mia missiva, sperando che Ella vorrà pubblicarla sul Suo sito e nella speranza che anche i cittadini Catanesi prendano spunto da tali considerazioni per protestare contro gli sprechi degli amministratori locali.

Cordiali saluti.

Avv. Maccarrone Ignazio


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