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Il ministro a Catania

Giampiero D'Alia: “L’Udc
non paga l’uscita di Leanza”


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giampiero d'alia, udc, Politica
 CATANIA - “La squadra di Enzo Bianco sarà sicuramente all'altezza della situazione”. Lo ha detto Giampiero D'Alia, ministro della Funzione pubblica del governo Letta, intervenuto stamani a Catania al convegno indetto dalla Regione siciliana dal titolo “Obiettivo governance: Scuola Nazionale dell'Amministrazione e Formez Pa al servizio della Sicilia”. Un'occasione per dirsi pienamente soddisfatto della squadra di governo varata dal nuovo inquilino di Palazzo degli Elefanti: “Lui è oggi – dichiara a LiveSiciliaCatania il segretario regionale dell'Udc- una delle persone più importanti che ci sono in Sicilia. Ha già svolto bene il ruolo di sindaco di questa città, farà – sottolinea- benissimo anche stavolta. Ha già dato prova di grandi capacità anche come ministro, ma anche nelle commissioni parlamentari di grande importanza di cui ha fatto parte. Noi – continua D'Alia- lo abbiamo sostenuto e stimolato sin dal primo momento in quest' opera di governo della città e siamo lieti che abbia vinto al primo turno”.

Resta ancora aperta, però, la questione sui prossimi assetti dell'Udc etnea, che nelle amministrative di giugno non è stata in grado di concorrere con il proprio simbolo a sostegno della candidatura di Enzo Bianco: “La nostra formazione non è affatto sopita – spiega ancora a LiveSiciliaCatania. Anzi, l’Udc ha presentato suoi candidati nelle liste civiche a sostegno di Bianco proprio per sottolineare il taglio civico del programma di governo d'attuare”. Se è vero però che in termini di coalizione la scelta dello scudocrociato ha favorito la vittoria del nuovo centrosinistra locale, sotto il profilo dell'organizzazione interna resta all'ordine del giorno una sostanziale vacatio dei ruoli: “Nelle prossime settimane avvieremo - ha annunciato il ministro- un processo di riorganizzazione che sarà sicuramente all'altezza della qualità e della quantità dei dirigenti che ci sono in questa Provincia”. D'Alia però è trancant sulla valutazione degli effetti legati allo scisma leanziano: “Rispetto all'uscita di Articolo 4- incalza alla domanda di LiveSiciliaCatania- non abbiamo pagato nulla”.

Gettando uno sguardo su Palermo e sul dibattito in corso all'interno del Pd regionale circa la collocazione della componente crocettiana, D'Alia preferisce non prendere alcuna posizione: “Non siamo interessati a questo tipo di discussione, noi rispettiamo molto il dibattito all'interno del Pd. Quello che a noi interessa – tornando agli equilibri in seno al governo regionale- è che tutto ciò servi a rinforzare la coalizione di Crocetta e la sua azione di moralizzazione all'interno della Regione siciliana”. Ed è appunto la questione morale che sta investendo in modo particolare l'agenda estiva del dibattito politico isolano: “Credo – dichiara D'Alia- che sul capitolo Formazione è giusto che la Magistratura faccia il suo corso. Sulla scorta delle inchieste in corso, però, dobbiamo puntare politicamente ad una maggiore razionalizzazione della spesa regionale, soprattutto nel medesimo settore. Questa è una delle battaglie storiche dell'Udc nostrano”.

 

 

 

 


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