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Bellini, i sindacati invocano
l'intervento della Regione


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Catania, protesta, sindacati, teatro massimo bellini, Politica
CATANIA. I lavoratori del teatro Massimo Bellini sul piede di guerra. Si susseguono febbrilmente assemblee e riunioni sindacali e soprattutto, da più parti, si invoca un intervento urgente da parte della Regione, nello specifico dell’assessore Michela Stancheris. All’appello mancano non solo due mensilità arretrate ma soprattutto delle “risposte chiare” da parte dell’esecutivo regionale. “I tagli dei fondi ai teatri annunciati ad Aprile ci avevano subito messo in allarme” spiega Antonio D’Amico, segretario generale della Fistel-Cisl. “Crocetta aveva detto che avrebbe garantito gli stipendi attraverso l’utilizzo dei fondi europei, noi già allora ne eravamo poco convinti”.

Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata e le sigle sindacali si ritrovano in mano soltanto un incontro con l’assessore Stancheris con tanto di rassicurazione. Eppure, la situazione non si è sbloccata. “Si sono fatti solo proclami, i commissari sono venuti al Bellini ed era tutto in regola”. “In questo periodo- prosegue- Crocetta ha dichiarato centoquaranta amministrativi e ce ne sono soltanto ventuno, ha chiamato in causa i famosi straordinari notturni che non esistono: insomma si è inventato una serie di cose infondate”.

“Una sua dichiarazione – prosegue- a livello mediatico ha un peso che non possiamo contrastare con una semplice smentita: Siamo stati mortificati”. In attesa che la Regione batta un colpo domani i lavoratori si riuniranno in assemblea al Teatro San Giorgi. Venerdì, invece, è previsto un sit- in di protesta davanti alla Prefettura. Davide Foti, segretario generale SLC CGIl dice senza mezzi termini: “Se non ci saranno risposte concrete da parte della Regione non possiamo escludere forme di protesta più incisive”.


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