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Iacp, i precari occupano la sede:
"Senza risposte rimaniamo qui"


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Catania, iacp, protesta, Cronaca
CATANIA  - Sono entrati all'Interno della sede dell'Istututo autonomo case popolari e non sembrano aver alcuna intenzione di scendere fino a quando non saranno date loro le risposte. Sono in sette i precari dell'Iacp catanese, tecnici con contratti annuali a progetto da oltre dieci anni che, dopo una serie di proteste senza alcun esito, hanno stabilito di occupare la sede dell'Istituto per cui hanno lavorato per chiedere la stabilizzazione o comunque la prosecuzione del contratto di lavoro. L'ultimo che hanno firmato è scaduto, infatti, lo scorso febbraio. Da allora i sette paddri di famiglia sono rimasti senza lavoro e senza stipendio, dal momento che la Regione ha deciso di non rinnovarlo.

"E' un dramma. Il contratto è scaduto da mesi - spiega Giuseppe Lanza, 60 anni, da 13 in servizio all'Iacp, a LivesiciliaCatania - e a maggio l'assessore regionale ci aveva assicurato la proroga del contratto. Nonostante abbiamo presentato nuovi progetti , così come ci era stato richiesto - aggiunge - le cose non sono cambiate, ci hanno spiegato, perchè mancava il Direttore generale". Figura che adesso, invece, c'è. Da qui la protesta eclatante. "Stamattina siamo stati ricevuti dal Dg, Giovanni Scuderetti - continua Lanza - che, alla fine, ha allargato le braccia suggerendoci di cercarci un altro lavoro".

 


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