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LA PROTESTA

Consorzio bonifica, sindacati:
“Regione si confronti”


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consorzio bonifica 9. catania, protesta, Cronaca
La protesta in Via Centuripe

I lavoratori, in sciopero, hanno messo in piedi un sit –in di protesta in via Centuripe. Nelle stesse ore una delegazione sindacale ha incassato l’impegno della Prefettura a riattivare un canale di comunicazione con la Regione.

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CATANIA. Consorzio di bonifica nove: lavoratori in sciopero. A fronte del crescente disinteresse delle istituzioni, degli stipendi arretrati e delle difficoltà economiche del consorzio: i lavoratori hanno incrociato le braccia e hanno messo in piedi un sit –in di protesta in via Centuripe. Non si è placata, dunque, la rabbia dei lavoratori del consorzio che da settimane tentano di accendere i riflettori sulla loro condizione di disagio.

Flai CGIL, Fai Cisl e Filbi UIL spiegano le ragioni della protesta e del disagio, che serpeggia tra i lavoratori, come il "frutto di una condizione lavorativa non accettabile, alimentato dal fatto che il consorzio non è in condizione di svolgere la propria funzione al servizio dell'agricoltura catanese, ossia l’irrigazione dei terreni agricoli della piana di Catania”. “Da parecchi giorni, infatti, gran parte dei mezzi meccanici sono fermi per mancanza di carburante e della manutenzione ordinaria. Sul versante della condizione lavorativa vanno sottolineati due aspetti: da un lato i continui ritardi nei pagamenti degli stipendi (sono due i mesi di arretrato), dall'altro la vicenda occupazionale che non sembra non approdare alla stabilizzazione dei lavoratori stagionali di Catania". Tutte criticità legate, secondo i sindacati, all’ “assente e alquanto dissennata gestione del Commissario Straordinario Unico per i Consorzi di Bonifica della Sicilia”.

I malumori, inoltre, riguardano la “latitanza” dell’assessore regionale Dario Cartabellotta e dell’esecutivo regionale. Durante il sit-in, alcuni rappresentanti sindacali hanno incontrato i vertici della Prefettura per tentare di sciogliere i nodi della delicata vicenda. L’esito dell’incontro, però, è stato dolceamaro. “La Prefettura ha dato segnali di grande attenzione nei confronti delle problematiche che abbiamo sollevato e ha stigmatizzato il comportamento dell’assessorato regionale per la negazione di interlocuzione” dice Alfio Mannino, segretario della Flai Cgil.

“La Prefettura si è impegnata, già nelle prossime ore, a riattivare tutti gli strumenti utili per tentare di incontrare l’assessore nel minore tempo possibile.” A questo punto la palla passa agli esponenti del governo regionale, Cartabellotta in primis. “E’ il momento che si assumano le loro responsabilità” dice Giuseppe La Spina, della Fai Cisl. “Non possono più sottrarsi a una interlocuzione con sindacati e lavoratori” gli fa eco Mannino.


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