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l'intervento

Lombardo sceglie la campagna:
"Ci vediamo tra qualche anno"


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Catania, grammichele, lombardo, Mpa, raffaele lombardo, Politica

Lo aveva annunciato anche l'anno scorso, dopo le dimissioni da Presidente della Regione: "Mi ritiro e mi dedico all'agricoltura". Ma a febbraio il leader autonomista si candidò al Senato. E' veramente un addio?

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CATANIA. Raffaele Lombardo ha scelto. Si ritira. In esilio volontario nelle sue tenute dell’entroterra siciliano. Eremita nella sua Grammichele. Difficile da immaginare, ma lui giura che sia davvero così. Raffaele l’accentratore, Raffaele il cinico, Raffaele l’arraffa-poltrone, alla fine, lascia. Ma ve lo immaginate Raffaele Lombardo che resta a fare il semplice spettatore? Lui che per almeno un ventennio è stato il grande stratega di ogni tornata elettorale: anche di quella del villaggio più piccolo e sperduto della Sicilia? Lui che rimane il custode di tanti segreti, di vicende politico-giudiziarie ancora tutte da chiarire, di confessioni che farebbero saltare in aria i potentissimi della politica regionale.

Parte tutto dall’intervista rilasciata a LiveSiciliaCatania dal presidente uscente dell’assise comunale, Marco Consoli, ex autonomista della prima ora e che in modo schietto e diretto ha tenuto a precisare: “Rivolgo un invito alla coalizione che ha sostenuto Bianco: deve scegliere immediatamente un nome forte, spendibile e che trovi la condivisione di tutti i gruppi e le liste. Altrimenti, nella frammentazione, chi ne trarrà grande vantaggio sarà Raffaele Lombardo, molto bravo nel muoversi nell'incertezza e nella confusione degli altri”. Sempre Lombardo, dunque. Anche quando non c’è o, perlomeno, anche quando non si fa vedere. Resta il fatto che quella frase del presidente Consoli ha finito con lo scatenare da una parte una ridda impressionante di polemiche; dall’altra la fantasia di chi frequenta le stanze dei bottoni, prevedendo già una serie di manovre oscure in sequenza. Alla fine, a sorpresa, è lo stesso Raffaele Lombardo che spiazza tutti: “Chi leggerà l’intervista di Consoli si farà la sua idea ma io non voglio commentare”, ci dice l’ex governatore di Sicilia. La sua non è una intervista bensì una dichiarazione d’intenti: “Non mi va di rilasciare interviste o parlare di politica. Ci risentiamo, forse, tra qualche anno e faccio gli auguri sinceri al vostro giornale”.

Lombardo che annuncia ufficialmente di voler uscire di scena? Sembra un film già visto: l'anno scorso dopo le sue dimissioni anticipate da presidente della Regione Siciliana dichiarò ai giornalisti: "Mi dedicherò all'agricoltura".  Un'attività che durò pochi mesi visto che a gennaio Raffaele Lombardo era nuovamente in pista candidato al Senato. Questa volta dobbiamo credergli? “Ed invece dovete credermi - precisa nel corso di una breve telefonata - resto sempre interessato alla politica. Mi tengo informato e leggo sempre ma mi sto dedicando interamente alla mia azienda”. Eccolo il manifesto di Lombardo. Lascia per la sua azienda. Lascia la politica. Già. Resta il fatto, che conoscendolo è difficile crederci.


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