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Squadra mobile

Furto e tentata estorsione
Due catanesi in manette


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Catania, Gianni Vezzosi, Squadra Mobile, Cronaca
CATANIA - Furto, ricettazione e tentata estorsione. Sono queste le pesanti accuse per Samuele Bombaci, classe 1972 e Luigia Luisa Consoli, classe 1978, arrestati ieri dalla Squadra Mobile di Catania su segnalazione di una signora che si era rivolta agli agenti per denunciare il fatto di essere stata contattata da alcuni individui che le avevano proposto la restituzione di alcuni gioielli, oggetto di furto denunciato della stessa pochi giorni prima, dietro corresponsione di una non meglio precisata somma di denaro. La donna ha inoltre comunicato alla Polizia il luogo e l'orario dell'appuntamento che i due le avevano dato. Sulla scorta di quanto appreso, il personale della Squadra Mobile ha dunque approntato un mirato servizio di osservazione che, nel tardo pomeriggio, ha consentito di individuare la vittima in compagnia di altra donna, raggiunta poi da un uomo.

I due sono stati immediatamente fermati e condotti presso gli uffici della Squadra Mobile dove la vittima, nel formalizzare la denuncia, ha precisato che in precedenza aveva consegnato a Bombaci le chiavi della propria abitazione, dove l’uomo saltuariamente lavorava come “dog-sitter”. A quel punto, gli agenti hanno perquisito l'automobile dell'uomo, rinvenendo una scatola portagioie con all’interno alcuni monili riconosciuti dalla donna come parte dei gioielli che le erano stati rubati. Messo alle strette, lo stesso Bombaci ha indicato al personale della Squadra Mobile un negozio compro oro all'interno del quale la Polizia ha trovato un anello di brillanti ed un bracciale di perle, sempre appartenenti alla vittima. Alla luce degli elementi acquisiti, Bombaci e la complice sono stati arrestati e associati presso la casa circondariale di piazza Lanza a disposizione dell’A.G.

 

 


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