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A Villa Cerami

Procura europea
Convegno a Catania


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Catania, giurisprudenza, procura europea, Zapping
CATANIA - Si svolgerà a Catania presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università (Villa Cerami) un importante Convegno internazionale dedicato a "Le sfide dell’attuazione di una Procura europea: definizione di regole comuni e loro impatto sugli ordinamenti interni".

L’iniziativa nasce dalla collaborazione sinergica del Centro di Diritto Penale Europeo di Catania con le Università degli Studi di Catania e Bologna, grazie al co-finanziamento dell’Ufficio europeo di Lotta Antifrode (OLAF), al contributo della Banca Agricola Popolare di Ragusa e con il patrocinio del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Catania. Essa vedrà la partecipazione di numerosi esperti italiani ed europei nella materia del diritto penale europeo - accademici, operatori del diritto e rappresentanti delle istituzioni nazionali ed europee -, nonché dei delegati, provenienti da tutti gli Stati membri dell’Unione, delle Associazioni di Giuristi europei per il diritto penale europeo e per la protezione degli interessi finanziari dell’Unione europea afferenti al network europeo, nato sotto l’egida dello stesso OLAF (di cui fa parte anche il Centro di diritto penale europeo di Catania).

In effetti la possibile istituzione di una Procura Europea competente per individuare, perseguire e rinviare a giudizio gli autori di reati che ledono gli interessi finanziari dell’Unione, prevista dall’art. 86 TFUE, apre prospettive evolutive di grande interesse, innescando nuove dinamiche nel processo di integrazione europea in materia penale. Il Convegno mira ad approfondire le numerose e complesse problematiche scaturenti dall’affermazione di una dimensione europea dell’accusa tanto sul piano del diritto penale sostanziale quanto processuale, al fine di individuare un asse normativo ed operativo in grado di garantire il fondamentale equilibrio tra efficacia della repressione e garanzie dell’individuo. In questa prospettiva, saranno discussi molti temi tra cui meritano di essere segnalati: il controllo giurisdizionale e democratico sulle scelte che di politica penale europea; la necessità di un’interpretazione uniforme delle norme che regolano l’attività della futura Procura europea; le modalità di garantire l’effettività della difesa; la possibile evoluzione dell’architettura istituzionale dell’Unione. Queste e molte altre sono le tematiche che nel corso del convegno saranno affrontate e rispetto alle quali si cercherà di trovare una chiave di sintesi che tenga conto della diversità delle discipline e degli ordinamenti vigenti nei singoli Stati membri. Particolare attenzione sarà inoltre dedicata alla questione concernente lo status giuridico e l’organizzazione della Procura europea nonché i futuri rapporti della stessa con gli organi di indagine nazionali, da un lato, e con gli attuali protagonisti della cooperazione giudiziaria penale (OLAF, Eurojust, Europol), dall’altro.

Il Sindaco di Catania, nella sua veste di ex Ministro dell’Interno e di esperto della materia, porterà il saluto della città ai congressisti giovedì pomeriggio. Ha detto al riguardo il prof. Giovanni Grasso, organizzatore del Convegno insieme alla professoressa Rosaria Sicurella "l’istituzione di un Procuratore generale europeo costituisce una sfida straordinaria che consentirebbe di far fare un importante salto di qualità alla struttura istituzionale dell’Unione Europea. Si tratterebbe del primo organo giudiziario europeo in materia penale, espressione di una integrazione sovrannazionale che si sostituirebbe alla tradizionale cooperazione tra Stati".

 


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