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Il legame tra politica e rete?
Lo spiega “Auditweet”


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auditweet, Catania, Diego reforgiato, Riccardo Puglisi, Economia
CATANIA - Dimmi come twitti e ti dirò chi sei. In un universo che gira sempre più attorno ad hashtag, follower e collegamenti ipertestuali analizzare i meccanismi che stanno alla base dei social network può rappresentare un valido strumento per comprendere meglio la società. Il trend, ciò che pensa la collettività e, perché no, cosa si aspettano gli italiani da chi è a capo delle istituzioni. Già perché, uno studio che mette a confronto il legame tra i politici e la Rete, forse, può anche diventare un mezzo per ridurre le distanze “sempreverdi” tra cittadini e chi governa. Nasce con questo obiettivo “Auditweet”, il progetto frutto della collaborazione tra Riccardo Puglisi e Diego Reforgiato. Scienziato politico pavese il primo, computer scientist catanese il secondo. Entrambi cofondatori di R2M, l’azienda di consulenza integrata e multi-disciplinare nata per colmare il gap tra le attività di ricerca e l'implementazione di mercato. “Auditweet” ha già ottenuto grande riscontro in occasione della settima edizione del “Premio best Practices per l’innovazione”, l’evento organizzato da Confindustria Salerno, aggiudicandosi riconoscimenti nella sezione Up-start.

“Il vantaggio di Twitter – spiega Diego Reforgiato, programmatore, sviluppatore software ed esperto ICT - è la possibilità di inserire dati in real time: se ti trovi, cioè, ad una conferenza o stai partecipando ad un evento puoi tranquillamente scrivere ciò che sta accadendo, informando in tempo reale i tuoi followers. Anche se in Italia gli utenti che lo adoperano sono meno di quelli dotati di un profilo Facebook, Twitter viene usato quotidianamente da politici, giornalisti e opinion leader. Una delle caratteristiche del nostro Paese è che da anni i cittadini sono insoddisfatti da chi amministra e ciò accade, soprattutto, per una mancanza di interazione tra le due parti. Dallo scorso settembre, la nostra azienda ha fornito le analisi quantitative a proposito del comportamento dei politici italiani su Twitter per #VotaAntonio, la trasmissione settimanale di Radio24”.

Consapevoli del fatto che il social network in questione permette di cogliere molto bene i messaggi e i flussi di informazione tra amministratori, giornalisti e opinion leader, i due ricercatori stanno pertanto raccogliendo i dati mediante un software atto ad estrarre le informazioni di interesse. “Una parte importante dell’analisi – continua Reforgiato – si basa sull’analisi del comportamento dei politici in Rete, sulla loro relazione con i followers, sulla frequenza delle parole usate con particolare attenzione ai temi trattati e al lessico. Ad esempio, R2M ha studiato la tipologia dei tweet scritti dai sindaci di Napoli, Roma e Milano tra settembre e ottobre 2012, mettendo in evidenza l’ammontare di interazioni e dialoghi con altri utenti, l’uso di hashtag (#) e la presenza di link esterni. L’analisi mostra come Pisapia sia il sindaco più capace ad instaurare un dialogo con gli utenti: più del 50% dei suoi tweet iniziano con la “@”, è frequente l’uso degli hashtag e dei termini collegati ai problemi della vita quotidiana in città. Tra questi: “comune”, “vigili”, #areac, “incidente” e “circolazione”, oltre a termini tipici dei dialoghi come “ciao” e “grazie”. Nello stesso bimestre, Alemanno ha scritto quasi il triplo di tweet di Pisapia, con una percentuale però assolutamente minore di “dialoghi”, cioè di risposte ad altri utenti e di tweet “autonomi” che non siano in realtà retweet di messaggi altrui. A differenza del sindaco di Roma, De Magistris mostra un’importante produzione di tweet propri e “unidirezionali”, dal momento che meno del 2% dei messaggi totali sono conversazioni e retweet. Non è un caso, dunque, se un recente sondaggio commissionato dal Sole 24 Ore colloca Pisapia al decimo posto nella classifica dei sindaci più graditi nel 2012, De Magistris al 17esimo e Alemanno al 70esimo”.

Auditweet, giunto ormai alle ultime fasi progettuali, è frutto al momento dell’impegno esecutivo-finanziario dei suoi ideatori, in attesa che qualche ente o investitore venga attratto dalle potenzialità del progetto messo in moto da Puglisi e Reforgiato.

 


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