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“Il magico mondo del blog”


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CATANIA - Un mini viaggio nel mondo del blog, sempre più appannaggio di donne e uomini che, a certi livelli, sono considerati vere e proprie celebrity, con tanto di invito ad appuntamenti modaioli e non solo. Dal vocabolario Treccani, blog ‹blòġ› s. ingl.∫›), usato in ital. al masch. – Diario elettronico, allocato in un sito web e continuamente aggiornabile, corredato in genere degli eventuali commenti (detti post) dei visitatori. Sotto, una sequenza di parole derivate: travel blog, blog animato da appassionati di viaggi, in cui si pubblicano informazioni e si condividono esperienze; blogtiquette, buone maniere che regolano i rapporti tra chi ha un blog telematico; bloggista, utente del web che scrive blog o partecipa con i suoi commenti alle discussioni virtuali di una comunità di blogger.

Che strano… e pensare che fino a ieri l’atto dello sfogliare il giornale era intriso di odori, profumi, quasi tangibili. Oggi, invece, è tutto a portata di un click. Lo chiamano progresso, tecnologia applicata, evoluzione. Studi approfonditi, ricerche universitarie forniscono un risultato univoco: assistiamo alla rivoluzione del web senza nemmeno accorgercene. Nell’era della globalizzazione dei media e delle comunicazioni, infatti, italiani, francesi, giapponesi, australiani, ricevono contemporaneamente informazioni ed immagini provenienti da ogni parte del pianeta. In questo mare magnum, per chi non l’avesse ancora capito, il blog ha assunto un ruolo fondamentale.

Vede la luce il 23 dicembre 1997 per mano dell’americano Jorn Barger, un commerciante americano appassionato di caccia, che aprì la pagina RobotWisdom per condividere i risultati delle sue ricerche sul web riguardo al suo hobby. Da allora, l’idea di condividere i fatti personali, fino a quel momento rimasti chiusi dentro le quattro mura domestiche, si è fatta sempre più insistente fino ad esplodere: 157 milioni di blog è un numero che pesa.

Valentina Grispo



Giornaliste Vs blogger… una lotta all’ultimo post! Già, perché se le prime si muovono, per certi versi, in punta di piedi all’interno di redazioni per così dire “strutturate”, le seconde scrivono tutto ciò che pensano e pensano tutto ciò che scrivono. E così è, se vi pare. Scrivi blog e leggi: moda, viaggi, cucina, gioielli e tanto altro. E, a proposito di moda, il distinguo, per eccellenza, è tra blog outfit, di cui la più grande portavoce – almeno per il momento – è Chiara Ferragni e blog a taglio editoriale.

Ma cos’è un fashion blog? “Un fashion blog è lo strumento per essere alla moda a modo mio” - si legge nel blog di Federica, autrice de “lamodacomepiaceame.it” Le fashion blogger trascorrono gran parte del loro tempo incollate al pc, a caccia di news interessanti da condire e rendere appetitose e, il restante sulla strada, “la migliore passerella”. La ricerca sul web permette di trovare la classifica dei blog più seguiti: www.lescahiersfm.com che vede Chiara Ferragni, autrice di The blond salad al primo posto seguita da Francesca Capizzi (Don’t call me fashion blogger) e Chiara Biasi. Al cinquantunesimo, c’è <la nostra> Raffaella Catania, con The colours of my closet. Tra le top siciliane ci sono pure le sorelle Grispo, Sonia autrice di Trend and the city e Valentina, “journogger sarcasmo munita” come ama definirsi, It blogger di Grazia.it; insieme, creatrici di Beauty and the city oltreché del free press al femminile Spray Magazine.

Livesiciliacatania le ha intervistate.

Raffaella Catania



Raffaella ha unito la laurea in comunicazione e giornalismo alla passione per la moda creando un blog che oggi rappresenta un impegno quotidiano. Delle serie, professione blogger. Sonia, contattata al telefono, si presenta con una voce squillante ed una parlantina veloce. E’una studentessa in lingue “a tempo libero”, ci tiene a precisare; gli impegni lavorativi, tra il blog e la rivista Spray le impongono nove ore di <comoda> seduta dinnanzi al pc.

Quanto costa un blog?

“12 dollari l’anno, il prezzo del dominio – racconta Raffaella. All’inizio ho utilizzato la piattaforma di Google, poi ho acquistato il dominio, ho fatto realizzare un sito che curo personalmente. Le mie conoscenze tecniche erano scarse ma se c’è l’entusiamo tutto il resto si impara”.

Quanto si può guadagnare lavorando per un blog?

Sonia Grispo



“Inizialmente il blogging non comporta introiti – affermano le blogger. Occorre lavorare sul contenuto – continua Raffaella - affinché il blog venga notato dagli utenti e dalle aziende; in questo modo si crea la tiratura e si offrono spazi pubblicitari a pagamento o collaborazioni dirette con aziende. A me è successo di essere scelta come blogger nazionale per Danivè”.

"Nel 2008 – racconta Sonia - una casa editrice mi ha contattato proponendomi di scrivere prima un manualetto sulle scarpe e poi sulle borse (The little pink book - scarpe e borse). La notorietà che è derivata dalla vendita dei libri ha determinato un incremento del traffico sul blog ed un conseguente aumento dell’interesse da parte degli uffici stampa".

Passione, coraggio, inventiva e cura infinitesimale dei contenuti del blog: sono questi gli ingredienti per farsi notare dai brand, che oggi, sempre più spesso guardano alle fashion blogger. Da Intimissimi, a Pinko, a Yamamay. In molti casi, proprio all’interno dei punti vendita, si organizzano eventi di promozione nonché momenti social in cui scambiare due chiacchere tra una flute di champagne ed uno scatto fotografico. Le blogger, in sintesi, rappresentano il trait d’union tra cliente e grande marchio e, attraverso la loro partecipazione all’evento, i seguaci – cosiddetti followers – curiosi parteciperanno all’evento.

Catania è pronta a simili iniziative?

“Le ragazze catanesi iniziano a mostrare un certo interesse – afferma Raffaella - ma di certo occorrerà ancora un po’ di tempo prima che si replichi il modello milanese”.

Sonia, quando hai deciso di fare la blogger?

“Nel 2008 – racconta - seguendo la scia di mia sorella Valentina che già scriveva sul cartaceo e collaborava con Grazia. Ho iniziato a coltivare l’interesse per il mondo del blog senza l’ambizione che questo potesse diventare un lavoro. Tra l’altro i blog fino a quel momento esistenti erano legati a circuiti editoriali e non indipendenti. Poi, un giorno, durante una cena,venne fuori l’idea di creare un free press che parlasse di moda a Catania, città che sforna tanti talenti ma in cui la moda non era stata ben attenzionata dal punto di vista della comunicazione indipendente; quel giorno è nato Spray magazine”.

Raffaella, che emozioni ti regala scrivere il tuo blog?

“Mi rende felice! Mi mette di buon umore ricominciare la settimana, a dispetto di quanti guardino al lunedì con orrore! Mi appaga poter fare qualcosa che mi piace; non è un <posto fisso> ed ho la libertà di amministrare il tempo. E poi, la partecipazione agli eventi è davvero un’esperienza unica! Ricordo ancora l’evento organizzato da Cinti, l’azienda di calzature, tra i più interessanti perché ho potuto conoscere molte mie colleghe del nord Italia”.

E’ bastato poco prima che la parola blog fosse sulla bocca di tutte. E’stata una vera e propria invasione, tanto da invogliare le testate giornalistiche come Grazia o Vogue a creare degli spazi dedicati alle aspiranti blogger.

“Sarebbe proprio bello – confessa Raffaella - scrivere per una rivista nazionale e, magari, occuparmi di moda uomo, perché, ebbene si, anche i maschietti leggono i blog!”

Progetti futuri?

Raffaella: “Ho in cantiere un progetto di street style che coinvolgerà anche i miei amici di Pechino, Parigi e, naturalmente, vedrà protagoniste le fashionissime catanesi!”

Sonia: “Innanzitutto, far crescere la redazione di Spray, che oggi si compone di 12 penne giovani e volenterose; continuare a curare il blog rappresentando una finestra di qualità per tutte le nostre lettrici e poi…top secret!”. Il vizio <professionali> delle blogger DOC è certamente la tecnologia, tra Iphone, Ipad e pc di ultima generazione. Poi c’è Instagram accessibile a tutti, per ovvi motivi. E una smodata capacità di stare con gli occhi ben aperti ovunque ci si trovi per catturare il dettaglio. Già, perché è quello che fa la differenza. Un esempio? Abito Zara + tracolla Chanel in pelle matelassè + ballerina maculata. Un mix esclusivo per un risultato glamour, parola di blogger.


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