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Operazione dei militari

Vizzini, arresti per droga
Denunciata anche una 83enne


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arresti, carabinieri, spaccio di droga, vizzini, Cronaca
Il pregiudicato Giuseppe Prossimo

Il pregiudicato Giuseppe Prossimo



VIZZINI. I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Catania hanno arrestato i pregiudicati Giuseppe Prossimo, 28 anni, e Orazio Lucifora, di 32 anne. Sono entrambi di Vizzini e per loro l'accusa è di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Ieri sera, i Carabinieri, nell’ambito di una vasta operazione di controllo del territorio per contrastare lo spaccio di droga in alcuni paesi della provincia, hanno effettuato una serie di perquisizioni nelle abitazioni di alcuni soggetti già conosciuti. A Vizzini, i militari hanno fatto irruzione all’interno dell’appartamento di Giuseppe Prossimo dove sono stati rinvenuti 44 grammi di marijuana, nascosti all’interno di un peluche e di un cuscino: ritrovati inoltre due bilancini di precisione, vario materiale utilizzato per confezionare la droga e 10 coltelli a serramanico. Contestualmente altri Carabinieri hanno controllato l’abitazione di Orazio Lucifora dove sono state recuperate 35 dosi di cocaina, per un peso complessivo di 9 grammi.

L'altro arrestato: Orazio Lucifora

L'altro arrestato: Orazio Lucifora



I controlli sono stati estesi estese anche a casa di una donna 83enne, sempre a Vizzini, dove sono stati ritrovati un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento dello stupefacente e 3.700 euro in contanti, ritenuti provento di attività di spaccio. Infine in un rudere attiguo all’abitazione dell’anziana signora è stato trovato uno zainetto di colore nero con all’interno un chilo di marijuana suddiviso in tre buste pronte per essere immesse sul mercato vizzinese. La droga, il denaro ed i coltelli sono stati sequestrati. L’anziana donna è stata denunciata per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Giuseppe Prossimo oltre a detenzione e spaccio di droga dovrà rispondere anche del reato di possesso di coltelli del genere proibito. Gli arrestati sono stati tradotti nel carcere di Caltagirone a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per l’udienza di convalida che s terrà nei prossimi giorni. Nel frattempo le indagini dei Carabinieri proseguono per cercare di capire quale possa essere stato canele di approvvigionamento dello stupefacente.


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