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PIAZZA LANZA

Carceri, Procuratore Salvi:
"Avviato percorso virtuoso"


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Tutte le novità infrastrutturali dall'insediamento del procuratore Salvi.

 

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CATANIA - Le carceri, in particolare le condizioni della casa circondariale di Piazza Lanza, è uno dei temi su cui la Procura di Catania, e in particolare Giovanni Salvi sin dal suo insediamento, ha agito e continua ad agire. A fari spenti si è dato avvio a un percorso virtuoso che potesse generare cambiamenti profondi per il sistema penitenziario di Catania.

Alla fine dello scorso anno, durante un convegno dedicato al Piano Carceri alla presenza del prefetto Angelo Sinesio, Giovanni Salvi aveva annunciato come al di là delle normative messe in atto dal Ministro Fornero i magistrati inquirenti catanesi avessero approntato un'azione volta proprio ad arginare il sovraffollamento e il cosiddetto fenomeno delle "porte girevoli" (Cioè detenuti che stanno in carcere due o tre giorni) . "Abbiamo avviato - aveva affermato a margine dell'incontro - un meccanismo virtuoso grazie alla collaborazione tra Dap, Procura e Istituto penitenziario di Piazza Lanza che evita di far andare in carcere per pochi giorni quando questo non è necessario, e questo mette un'accelerazione ai procedimenti e si iniziano a svuotare le carceri che sono drammaticamente in sovraffollamento".

L'importante parentesi al tema delle carceri il Procuratore Giovanni Salvi l'aveva riservata anche nella sua conferenza sul consuntivo dell'attività dell'ufficio per il secondo semestre 2012 poche settimane fa.  Il procuratore ha raccontato come appena insediato ha visitato i due istituti penitenziari di Catania: e se Bicocca presentava livelli di civiltà e decenza, Piazza Lanza versava in condizioni "al limite". Subito avviati i primi interventi:  Il reparto Nicito, quello riservato all'isolamento dei detenuti, è stato chiuso e in attesa di essere riqualificato è utilizzato lo spazio dell'infermeria. Salvi ha anche annunciato l'apertura di un nuovo padiglione. "Finalmente si risolverà - ha dichiarato - il problema del sovraffollamento".

Il Procuratore ha anche sottolineato l'importanza della prossima inaugurazione del reparto detentivo nell'Ospedale Cannizzaro. "Un importante traguardo - ha sottolinea  - anche per i pazienti che non dovranno venire a contatto con malati detenuti". Salvi sul tema della detenzione ha evidenziato un importante principio: "In carcere ci deve entrare solo chi nel carcere ci deve restare". Su questo punto è stato dato avvio a una accelerazione dei riti direttissimi che hanno permesso di contrastare il fenomeno delle "porti girevoli" nelle carceri catanesi.

Un analisi questa che va affrontata anche per "rispondere" a chi in queste ore denuncia "l'abbandono di queste problematiche", ma in realtà le risposte ci sono e arrivano direttamente dalla magistratura. Per dimostrare che chi indaga per assicurare la sicurezza collettiva, agisce anche per portare avanti un sistema di civiltà e rispetto della persona: e questo non ha confini neanche se questo significa limitare la libertà personale perchè si è rei di un reato. La civiltà di un Paese si misura nella sua totalità e non non ha i confini, neanche se questi sono delineati dalle sbarre di un carcere.

 


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