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Il consiglio approva
il Piano Territoriale


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Catania, consiglio provinciale, piano territoriale provinciale, provincia etnea, Cronaca
CATANIA - Con venticinque voti favorevoli, un astenuto (Giacomo Porrovecchio, Sinistra Indipendente) e due contrari (Antonio Tomarchio e Giuseppe Branciforte Sinistra Indipendente), il Consiglio provinciale ha approvato lo schema di delibera relativo al Piano territoriale provinciale (Ptp). Una documento importante, atteso da oltre 15 anni, che servirà da guida per la trasformazione di un’area ad elevato potenziale, ma ancora contrassegnata da criticità che ne hanno impedito un equilibrato sviluppo.

“Oggi è stata scritta una pagina storica per il Consiglio provinciale che grazie all’approvazione del documento ha dimostrato grande serietà e impegno nei confronti delle comunità amministrate – ha affermato il commissario straordinario della Provincia, Antonella Liotta –. Non chiudere questo processo avrebbe significato rincorrere l’evoluzione di un contesto che ormai in un sistema globalizzato è frenetico e veloce. Per il suo valore strategico penso che probabilmente anche i nuovi scenari istituzionali che si delineeranno non possono non tenere conto di questi studi. Tra l’altro nel documento già si evidenzia la prospettiva dell’area metropolitana e il centrismo rispetto alle aree periferiche della provincia”. Il commissario ha, inoltre, ringraziato tutti coloro che hanno collaborato alla stesura del documento, dall’Ufficio del Piano, ai professionisti esterni, all’ingegnere capo.

L’efficacia del Piano territoriale risiede nella capacità di interpretare correttamente i valori culturali, economici e sociali propri del territorio provinciale, valorizzandoli quali vantaggi competitivi specifici.

Il Ptp si configura come un Piano d’area vasta, di livello intermedio non invasivo delle competenze comunali e ha la funzione di risolvere i problemi di localizzazione delle attrezzature di rilevanza sovracomunale; individuare gli indirizzi generali di assetto del territorio attraverso le principali vie di comunicazione, da perseguire mediante una flessibile politica territoriale della provincia e dei Comuni; recepire le direttive o le prescrizioni dei piani settoriali regionali; coordinare le azioni prefigurate dai nuovi programmi di politica economica, dai piani settoriali provinciali e dai piani urbanistici di livello inferiore, indicare i sistemi dei servizi, le infrastrutture, i parchi, le riserve naturali e le altre opere pubbliche sovra comunali; determinare le prescrizioni e i vincoli prevalenti nei confronti di altri piani del territorio provinciale e di piani di livello inferiore.

“Sono soddisfatto del risultato ottenuto dal Consiglio provinciale, che finalmente è riuscito a concludere un iter avviato da oltre 15 anni – ha affermato il presidente del Consiglio, Giovanni Leonardi -. E’ stato un lavoro faticoso e articolato perché abbiamo lavorato di concerto con i tecnici dell’Ente e professionisti esterni, organizzando consigli itineranti con gli amministratori dei Comuni delle tre macroaree (Calatino, Area metropolitana e Jonica-pedemontana) e le parti interessate, nell’intento di realizzare un elaborato che possa servire da guida per i prossimi anni, tenendo conto della difesa del suolo, della tutela e valorizzazione dell’ambiente, delle risorse idriche ed energetiche, della valorizzazione dei beni culturali, dei parchi e delle riserve naturali”.

 


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