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Danneggiata insegna e bandiera

Atto vandalico nella sede di Arcigay
Motta: "Gesto brutale"

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arcigay, atto vandalico, Catania, Cronaca

L'insegna con l'arcobaleno divelta dalla porta"



CATANIA -  Un atto vandalico nella sede di Arcigay di Via Vittorio Emanuele. La denuncia parte dal vicepresidente dell'Associazione, Alessandro Motta, che questa mattina è andato come fa quotidianamente in sede e ha fatto la "triste" scoperta. "Sono arrivato in sede - racconta a LiveSiciliaCatania - e ho notato che hanno spezzato gran parte dell'insegna sopra la porta d'ingresso e - inoltre -  hanno rotto l'asta della bandiera dell'Anpi (Associazione Nazionale Partigiani Italiani)".

Uno sfregio nella "casa" di Arcigay aperta poco meno di quattro mesi fa. Una bruttura inspiegabile, per un'associazione che sin dalla sua costituzione ha come unico obiettivo quello di garantire libertà per tutti.  La libertà nell'accezione più ampia e reale.

Proprio davanti all'entrata poi c'è una striscia che macchia il marciapiede. "E come se avessero buttato del liquido infiammabile - spiega Motta - non siamo riusciti a pulirla. Io resto basito dalla brutalità delle persone. - è solo sfogo del vicepresidente - Io lo considero un atto fascista, non trovo altri termini per definirlo. Sono frastornato - continua - e ciò che mi sconforta e che ancora possa esistere gente che commette azioni simili. Noi lottiamo per la libertà e questo è uno sfregio contro di noi omosessuali che vogliamo solo garantita la libertà di esprimerci e di vivere liberamente la nostra sessualità".

Il vicepresidente Arcigay Catania Alessandro Motta, in accordo con tutti i membri dell'associazione, presenterà regolare denuncia dell'atto vandalico alle forze dell'ordine.

 


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