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Manlio Messina
La politica del fare

amministrative 2013, Manlio Messina, pdl, Le firme

Manlio Messina, consigliere comunale uscente e già presidente della Commissione Cultura, Turismo e Sport, si ripropone al Consiglio comunale di Catania candidato nelle fila del Pdl a sostegno di Stancanelli sindaco. “La credibilità di un candidato - afferma - passa attraverso la politica del fare prima che del dire".

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CATANIA - Si ripresenta ai catanesi forte di un impegno politico quotidiano che l’ha portato a essere, nei cinque anni di mandato, con oltre il 90% delle presenze tra i primi 3 consiglieri comunali (sui 45 complessi) più presenti e tra i primi 3 più prolifici rappresentanti del Consiglio comunale per attività d’aula. Parliamo di Manlio Messina, consigliere comunale uscente e già presidente della Commissione Cultura, Turismo e Sport, che si ripropone al Consiglio comunale di Catania candidato nelle fila del Pdl a sostegno di Stancanelli sindaco.

Messina, lei è stato il primo dei candidati del PdL a Palazzo degli Elefanti a “uscire” con materiale elettorale con la scritta Stancanelli sindaco.

L’ho fatto nella piena convinzione che Raffaele Stancanelli sia il migliore candidato possibile per la poltrona di sindaco di Catania. Stancanelli ha salvato una Catania destinata a soccombere sotto il peso della mala gestione finanziaria e dei debiti contratti negli ultimi venti anni. Ancora oggi il Comune di Catania paga milioni di euro per i mutui contratti da Bianco. Ora dopo aver tirato fuori Catania dal pantano in cui l’avevano gettata, chiediamo ai cittadini di accordarci nuovamente la fiducia per permetterci di costruire il futuro della città.

“La credibilità di un candidato passa attraverso la politica del fare prima che del dire , quella che non coniuga i verbi al futuro ma al passato”. E’ il leitmotiv della sua campagna elettorale.

Chiediamo ai catanesi di accordarci nuovamente la fiducia non in base a più o meno vacue promesse elettorali ma in forza di quello che abbiamo fatto in questi cinque anni di mandato. E mi riferisco a interventi come il dotare Catania di wi fi free zone a nostre spese, a Piazza Duomo, a San Giovanni Li Cuti, in Via Santa Filomena e Piazza Spirito Santo; l’aver proposto e fatto approvare dal Consiglio comunale la modifica al Regolamento per i sottoservizi per evitare il perpetrarsi dei tempi di durata biblica degli scavi a cielo aperto. E ancora la proposta che ha portato all’istallazione, nei principali parchi cittadini, di altalene per bambini diversamente abili. Ma le cose fatte sono ancora tante altre, e chi ha la voglia e la pazienza di leggerle può farlo sul mio blog all’indirizzo http://www.manliomessina.it/archives/1860.

Qualche verbo al futuro per i prossimi cinque anni di mandato che chiede ai cittadini?

Anche qui, per uno quadro completo di quanto proponiamo, invito gli interessati a navigare nel mio blog all’indirizzo http://www.manliomessina.it/archives/1860 dove troveranno il nostro programma completo. Mi permetto solo di segnalare due punti che ci stanno particolarmente a cuore:

- Il settore della ristorazione, dei bar e dei locali notturni è nevralgico per l’economia cittadina, e per questo chiediamo si crei una delega assessoriale mirata a questo settore.

- Puntare ancora con più decisione e forza sul Turismo, facendo sistema con tutti gli operatori sia pubblici e privati, per trasformare una risorsa in potenziale di Catania in una straordinaria e concreta realtà economica.

Si vota con una nuova legge elettorale che introduce la doppia preferenza di genere sia al Consiglio comunale che alle Municipalità. Qual è il suo parere su questa novità?

Anzitutto la nuova legge elettorale porta con sé anche la modifica del voto espresso per il sindaco, bisogna quindi tracciare una X sul nome del candidato sindaco. Per quanto riguarda la doppia preferenza di genere, ovvero il doppio voto per un uomo e una donna della stessa lista, non siamo totalmente favorevoli. Se questa modifica è stata fatta, com’è stato dichiarato, per aumentare la presenza femminile in politica un buon proposito è stato trasformato in un’occasione persa. Troppi candidati uomini ai Consigli hanno scelto come candidate “rosa” donne che mai hanno fatto politica o si sono interessate alla cosa pubblica. La mia “compagna di candidatura” invece, Anna Quattrone, dottore commercialista, è una donna che fa politica da sempre, dai tempi della scuola e dell’università, già candidata al Consiglio comunale, e che continua a dimostrare il suo impegno anche all'interno dell'Ordine dei Dottori Commercialisti. Anna Quattrone insomma non è un “tappabuchi rosa”, e a dimostrarlo non solo la sua esperienza politica ma anche l’apporto fondamentale che ha dato alla stesura del programma elettorale grazie anche alla sua competenza professionale.


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