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Comunali, Caserta contro tutti:
"Non appoggerò nessuno"

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Catania, elezioni amministrative 2013, enzo bianco, maurizio caserta, raffaele stancanelli, Politica
CATANIA - "Nessun accordo con il sindaco uscente Raffaele Stancanelli. Il suo programma non ci convince, ricalca il metodo di Mario Monti". Sono dire ma definitive le parole del candidato sindaco Maurizio Caserta in risposta a quanti lo vorrebbero già schierato con il sindaco uscente nel caso di un eventuale ballottaggio. Rumors sempre più insistenti ai quali è lo stesso professore di economia a mettere un freno. "Tante volte durante questa campagna elettorale è stato dato per scontato un mio accordo per il sostegno al ballottaggio al sindaco uscente Raffaele Stancanelli - aggiunge il candidato "civico". Ho più volte smentito, ma evidentemente non basta. Le menzogne sul mio conto continuano a circolare e io non posso, ancora una volta, che ripetere che al ballottaggio non appoggerò nessuno tra Bianco e Stancanelli".

E' sicuro che i numeri siano dalla sua parte, il professore, e che tra due settimane potrebbero esserci delle sorprese. L' obiettivo del ballottaggio - sottolinea - sono sempre più convinto di poterlo centrare. Se mai dovessi scegliere, insieme a tutti quelli che mi appoggiano, lo farò, come ho più volte detto anche pubblicamente, sulla base della bontà dei programmi". Ed è proprio relativamente ai progetti per la città presentati dai due candidati, sia di centrodestra che di centrosinistra, che Caserta prende le distanze. "Al momento, il programma di Stancanelli non ci convince perché ricalca il metodo Mario Monti: prima i conti e poi le persone, prima la finanza poi l’economia reale, prima le tasse e, caso mai, dopo gli aiuti. Ma Monti, con questa politica è scomparso dal sistema. E stessa sorte toccherà a Raffaele Stancanelli se seguirà questa strada. Noi invece partiremo dalla gente, dalle famiglie aiutandole a rialzarsi. Non possiamo nemmeno, al momento, appoggiare il programma di Bianco - prosegue - perchè è la somma di condizioni imposte dai colonnelli che rappresentano il peggio della vecchia politica. Quello di Bianco sembra un autobus che ha imbarcato passeggeri che non si conoscono, e spesso neanche si stimano e che già sono l’uno contro l’altro come dimostra la furiosa lite in atto tra Il Megafono e il Pd, i due principali alleati di quello che pretende di rappresentare un modo nuovo di fare politica.


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