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AUTOMOBILISMO

Un pilota catanese
nel campionato italiano GT

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Francesco La Mazza



CATANIA -  Si sta preparando ad affrontare la seconda tappa del campionato italiano di Gran Turismo. Francesco La Mazza, classe '68, paternese, imprenditore nel settore automotive, sta riscaldando i motori per il circuito di Red Bull Ring in Austria. Ha dovuto rinunciare alla prima gara, il suo team Easy Race non aveva ancora aggiornato la vettura. Torna a bordo di una ferrari 458 GT3: il cavallino è il primo amore del pilota, che negli ultimi anni ha dovuto dimenarsi tra la voglia di andare in pista e la difficoltà di trovare partner in grado di garantire la partecipazione a tutto il campionato. "Non è facile - spiega a LiveSiciliaCatania - trovare partner in questo periodo. E per questa stagione devo ancora lavorare per trovare persone che vogliano affiancarmi in questa avventura sportiva". Nonostante questo però non ha perso la grinta. "Non mi arrendo, voglio correre". afferma. Nel campionato italiano di Gran Turismo, Francesco La Mazza è l'unico siciliano  a partecipare. La sfida austriaco è pianificata per il 16 giugno, poi a  Luglio ci sono le due importantissime gare al Mugello e a Imola, dove si torna a settembre dopo la pausa estiva. A ottobre l'appuntamento di Vallelunga, gara dove La Mazza ha quasi sempre calcato il podio,  e poi l'ultima gara a Monza il 20 ottobre.  Per chi ha la passione dell'automobilismo il pilota ha un suggerimento: "Mettetevi alla prova in un corso di guida sicura, e ricordate che la strada non è una pista".

Questa gara rappresenta un nuovo inizio della sua carriera? 

"Tutte le tappe sono importanti per la mia carriera. La cosa più importante però è che io mi tenga allenato, che io continui a correre, come ho sempre fatto. Per me correre è vita. Quest'anno è importante, anche se sono ancora alla ricerca di ulteriori partner che mi affianchino in questo campionato; cerco persone e imprenditori che sono appassionati di questo sport. Non è facile, ma non mi arrendo".

Quella passata è stata una stagione difficile?

"L'anno scorso diciamo che è stato un anno sabatico. Non ho avuto al mio fianco abbastaza partner che mi potessero permettere di affrontare tutte le tappe del campionato GT . Le mie gare, dunque,  sono state: la finale europea che si è disputata a Pergusa io ero a bordo di una ferrari e la sei ore di Vallelunga dove, invece, guidavo una porsche e mi sono classificato al terzo posto".

Parlando del presente, invece quali aspettative ha?

"C'è un ritorno al cavallino. Partecipo al campionato italiano GT anche se correrò a partire dalla seconda gara con il team Easy Race di Padova. Siamo pronti per il 16 giugno, correrò al Red Bull Ring in Austria".

Quali sono le insidie di questo tracciato?

"Questo è uno dei pochi circuiti europei che non conosco.E' il vecchio circuito di F1 Zeltweg ristrutturato e riqualificato proprio dalla Red Bull da cui prende il nome. E' un circuito abbastanza veloce,  ma sono sicuro che mi adatterò senza difficoltà, come ogni volta che ho corso per la prima volta in una pista che non conoscevo".

Lei è uno dei pochi piloti siciliani a partecipare al campionato italiano GT, un orgoglio ma anche una responsabilità?

"Sono l'unico catanese e siciliano. E' un orgoglio perchè grazie a questo sport ho portato il nome della mia terra in Europa. E poi, devo dire che anche se non sono conosciuto per le mie prestazioni agonistiche, vengo ricordato per la mia simpatia, tipica di noi siciliani".

Per chi vuole intraprendere la carriera di pilota quali sono i consigli?

"Il primo consiglio è innanzitutto capire che la strada non è una pista e, quindi, rispettare i limiti di velocità. E poi iniziare con un corso di guida sicura, che penso sia la base di partenza per poter intanto valutare se si ha la stoffa per diventare un pilota oppure no".


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