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a Valcorrente

La sagra della rustichella
Stasera al farmer market

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Catania, le fattorie, rustichella rock, valcorrente, Zapping
CATANIA - “Nicissità è manciari, capricciu è spizzuliari, arti è cucinari” è lo slogan scelto dai quattro professionisti esperti nel settore zootecnico, commerciale, agroalimentare e biologico che riunitisi anni addietro decisero di collocare sul mercato solo prodotti di qualità a marchio Dop, Igp, BIo. Dai mercati tradizionali ai farmer’s market americani rimanendo però nella nostra Sicilia, si può. Ed è, appunto, accaduto nel territorio di Belpasso, dove nel giugno 2012 è nato "LE FATTORIE", il mercato meta di quanti hanno sposato la filosofia del mangiare sano. “Qui – racconta il dottor Marcello Rao, agronomo – vengono effettuati specifici e continui controlli sul rispetto della filiera corta, della tracciabilità e della genuinità a garanzia del consumatore. Promuoviamo – prosegue - e commercializziamo soltanto prodotti tipici siciliani di alta qualità destinati a coloro che considerano la salute una conseguenza della qualità dell'alimentazione”.

Si tratta di un mercato aperto tutti i giorni della settimana che ospita nell’area coperta trentacinque stand, ognuno dei quali rappresenta un'azienda siciliana di qualità per tipologia di prodotto; aziende artigianali, imprese agricole e zootecniche che operano nel rispetto dei disciplinari di produzione del biologico, o di produzioni, comunque, ottenute con bassi impieghi di prodotti fitosanitari e nel rispetto dei tempi di sicurezza, prima della vendita al dettaglio. Sono rappresentate tutte le province siciliane e ciascun produttore apre di fatto un punto vendita in un’area in cui contemporaneamente sono presenti molteplici categorie merceologiche di qualità.

La collaborazione con i cuochi dell’associazione Ristoworld ha portato alla realizzazione di alcuni eventi culinari, dedicati al cous cous o alla salsiccia, al vino e alle castagne a seconda della stagione. Stasera tocca alle impanate siciliane, variante della tradizionale "scacciata" di origine contadina, alle rustichelle" e ad altre specialità siciliane, protagoniste della "sagra della rustichella rock” con la partecipazione dei Rockfellas band, gruppo che suona il rock classico degli anni dai ’50 si ’90, con un repertorio di cover ma anche di molteplici inediti. L’appuntamento di stasera, patrocinato dalla regione Sicilia, aperto al pubblico dietro pagamento di un ticket di degustazione è un mini viaggio alla scoperta di un prodotto tipicamente siciliano le cui origini sono antiche e legate alla tradizione dei piccoli centri del versante orientale. Il recupero della migliore tecnica della lievitazione unitamente alle materie prime della terra, quali formaggi, salumi, verdure e del mare (vedi l’acciuga) all’oro verde, il pistacchio di Bronte e a bevande artigianali compongono l’offerta dedicata alle famiglie.

Insomma, impanata, scacciata, rustichella: qualunque nome usiate l’effetto acquolina in bocca è garantito. Una pasta di pane croccante e profumata, ripiena con spinaci e patate o, alla maniera siracusana, con la bietola selvatica detta "anciti", ormai sostituita dai più comuni spinaci. Oppure, come accade nel ragusano, con una farcia di carne di agnello, prezzemolo, cipollina novella, pepe e sale. “What else? – recitava George Clooney in un famoso spot tv. Già. Perché città che vai, nome che trovi, ma – condimenti a parte – tutti i palati saranno soddisfatti.


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