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L'intervento

La Dusty: "Si esce dall'emergenza solo col dialogo"


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Catania, dusty, rifiuri
CATANIA. L'intervento della Dusty, attraverso il Comitato imprese servizi igiene ambientale, alla conferenza stampa indetta dalla Cisl: "Apprendiamo con piacevole sorpresa che la CISL e la FIT CISL abbiano dettagliatamente documentato ai media la spinosa questione tuttora irrisolta dell'emergenza rifiuti in provincia di Catania unendosi alle imprese anch’esse afflitte, come i lavoratori, da gravi disagi finanziari. Avevamo accolto con grande soddisfazione il programma politico dell'attuale Governo che aveva messo al primo punto la risoluzione della problematica rifiuti, ma finora poco si è fatto! Non si può nemmeno pensare che l'emanazione di circolari o leggi ad hoc possano intendersi come attuative del programma politico del Presidente Crocetta senza che le stesse si accompagnino all'esercizio del potere sostitutivo della Regione nei confronti degli Enti locali inadempienti, potere peraltro riconosciuto anche dalla Costituzione.

La conseguenza di tale incresciosa evenienza è l’emergenza continua, l’inesorabile tracollo delle imprese, il reiterato dramma dei lavoratori che ormai da troppi anni non hanno la certezza di percepire lo stipendio mensile ed i disagi patiti dai cittadini costretti a vivere in un territorio inospitale ed invaso da rifiuti maleodoranti. È nostro fermo convincimento che solo attraverso un dialogo continuo tra gli Organi regionali, le Imprese ed i Sindacati, si potrebbe dare una concreta e definitiva soluzione all’annoso problema indiscutibilmente prioritario in quanto a gravità. Non si comprende la determinazione del Dipartimento Regionale Acque e Rifiuti ad emarginare Imprese e Sindacati tenendoli all'oscuro dello stato dell'arte delle pratiche già presentate, quando invece, una convergente azione di tutti i soggetti coinvolti potrebbe essere essenziale agli eventuali correttivi da apportare e ad un rapido raggiungimento degli obiettivi. La situazione di stallo venutasi a determinare non è chiara, tenuto conto che i crediti vantati dalle imprese sono stati già ampiamente riconosciuti dai singoli Comuni soci, i piani di rientro sono stati regolarmente deliberati dai Consigli Comunali in linea a quanto disposto dal Dipartimento Regionale Acque e Rifiuti, le somme risultano essere appostate nel Bilancio del Dipartimento allo scopo di consentire il ripianamento dei debiti contratti dagli Ato e la rapida liquidazione degli stessi.

Sarebbe auspicabile uno snellimento dell'apparato burocratico affinché le imprese possano avere certezza dei tempi d'incasso e programmare in modo certo il pagamento dei debiti verso fornitori. Auspichiamo, pertanto, che il Direttore del Dipartimento e l'Assessore Marino, già impegnati a gestire l'esplosivo problema dei rifiuti in tutta l’isola, riescano a dipanare ogni piccolo dettaglio relativo a ciascuna pratica degli Ato Catanesi intervenendo concretamente ed in modo risolutivo per liquidare le imprese, garantire serenità ai lavoratori ed all’intero indotto, e restituire ai cittadini un territorio decoroso che rispecchi gli standard italiani.


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