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Amministrative 2013

Grammichele, M5S
La proposta di Pitrella

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GRAMMICHELE - Si chiama Teresa Pitrella ed è la più giovane fra i quattro contendenti alla poltrona di primo cittadino a Grammichele. Trent’anni e una laurea in economia aziendale alle spalle prima di intraprendere il cammino all’interno del Movimento di Beppe Grillo nella cittadina esagonale.

Innanzitutto, qual è la differenza sostanziale tra portavoce e candidato sindaco?

“Nessuna dal punto di vista istituzionale in quanto portavoce all’interno del M5S non è altro che il candidato sindaco di una città. Preferiamo chiamarlo così perché, in realtà, la sua funzione è quella di farsi rappresentante delle problematiche locali dei cittadini e degli attivisti”.

La vostra lista è formata da 13 candidati, tra questi molti giovani. Per chi si affaccia al mondo politico l’esperienza non è importante?

“La non esperienza non può rappresentare un limite, semmai un punto di partenza. Io credo che questo dato sia stimolante soprattutto per noi ragazzi del Movimento 5 Stelle che abbiamo deciso di metterci in gioco in un territorio non particolarmente semplice come quello di Grammichele”.

Quali i punti principali del vostro programma?

“Il nostro, innanzitutto, non è un programma con all’interno promesse di progetti milionari e posti di lavoro. Sarebbe irreale dato che il nuovo sindaco dovrà fare i conti con i grossi problemi della città. A noi le classiche promesse da campagna elettorale non interessano. Tra le nostre idee: l’obbligo degli acquisti verdi per le amministrazioni comunali e le scuole, vale a dire l’acquisto di prodotti riciclabili o proveniente da materiale riciclato con impatti positivi sull’ambiente. L’adesione al Patto dei sindaci, un movimento europeo che ha l’obiettivo di ridurre entro il 2020 l’emissione di anidride carbonica nell’aria attraverso la produzione di energia pulita, l’attuazione dei “town meeting” (gli ascolti per i cittadini), la creazione di commissioni parallele composte da cittadini che hanno esperienza in determinate materie in grado di fungere da supporto a quelle già esistenti all’interno della Giunta. Un altro argomento che ci sta a cuore, poi, è la possibilità di far pagare l’Imu ridotta per gli esercizi commerciale inferiori ai 150 metri quadri e l’abbattimento delle barriere architettoniche negli uffici comunali”.

A Grammichele si sono svolte le Primarie, cosa ne pensa?

“È stata data alla gente la possibilità di scegliere il proprio candidato. Anche noi come M5S abbiamo fatto le nostre primarie che abbiamo chiamato comunarie, in cui la nomina del candidato sindaco è stata effettuata attraverso elezioni, a porte aperte, degli attivisti e dei simpatizzanti”.

Qualcuno ha definito le vostre comunarie un sistema chiuso che non ha dato ai cittadini la possibilità di esprimere realmente la propria preferenza.

“Assolutamente no. Sono state pubblicizzate attraverso cartellonistica negli spazi concessi dal Comune, abbiamo fatto la pubblicazione sulla piattaforma utilizzata dal Movimento 5 Stelle, su facebook e con il passa parola”.

Francesco Specchiale, candidato sindaco di “Idee in movimento”, aveva esternato ai microfoni di Live Sicilia Catania l’apertura al dialogo con voi. Come mai non ha funzionato?

“L’apertura al dialogo è stata proposta quando già avevamo espresso l’intenzione di uscire con una lista nostra, ancora prima “Idee in movimento” si era espresso ufficialmente con un candidato sindaco. Quindi, non era possibile alcuna alleanza sia per i motivi detti sia perché il nostro statuto non le prevede”.

Pensa che questa non alleanza possa, in un certo senso, interferire con il risultato finale delle elezioni?

“Non dobbiamo avere a tutti i costi un obiettivo che dovrà portarci al conseguimento, ad ogni costo, del candidato sindaco alla guida della città. Ovviamente sarebbe bellissimo per un Movimento giovane come il nostro ma, a differenza delle altre liste, siamo l’unica composta dal minimo necessario di candidati perché il nostro intento rimane quello di essere un gruppo di persone che sta candidando un progetto”.

In caso di elezione, come avverrà la nomina degli assessori?

“Come è già avvenuto all’interno degli altri 4 comuni a 5 stelle: la nomina non sarà una divisione di poltrone in quanto noi pubblicheremo un bando con la selezione attraverso curriculum dei cittadini che ritengono avere le proprie competenze nell’ambito dell’assessorato in questione”.

 

 


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