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Berlusconi a Firrarello:
“Sarò presto a Catania”

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CATANIA. Si sentono, di tanto in tanto, Pino Firrarello e Silvio Berlusconi. L’ultima telefonata di “cortesia elettorale” i due se la sono fatta proprio ieri. Un filo diretto da Bronte, dove l’ex senatore della Repubblica è sindaco, direttamente ad Arcore, dove il leader nazionale del Pdl ha residenza. Insomma, alla fine giusto per andare al sodo, il clou della telefonata è stato quando si è parlato di Catania. L’entourage di Berlusconi sta premendo da giorni affinché l’ex premier rinunci, Roma a parte, a presenziare alla campagna elettorale per le amministrative di giugno: una scelta presa dopo i recenti fatti di Brescia.

Scusi, sindaco: questo vuol dire che Berlusconi rinuncerà a scendere anche a Catania?

“Non lo credo. Non lo credo affatto. Ieri mattina parlando con lui al telefono ho avuto ben altre sensazioni”.

Che le ha detto?

“Parlando al telefono me l’ha detto chiaramente che ci tiene ad essere a Catania. Per cui, anche se è vero che sta ricevendo forti pressioni per rinunciare alle sue uscite pubbliche, non credo che salterà Catania. Perché, come mi ha ribadito ieri, lui a Catania ci tiene. A lui Catania piace: è una città alla quale ha dimostrato di essere legato”.

Ci dica la verità: ma lei ha insistito? Nel senso: lo ha spinto formalmente ad essere presente a Catania?

“Certamente che l’ho fatto. Lui è orientato a scendere a Catania: l’orientamento è proprio quello e credo che a breve scioglierà la riserva. Fino a ieri sera era a Milano: oggi sarà a Roma ed è probabile che cominci a far conoscere le sue intenzioni. Ma, vedrete, che verrà”.

Senta, ma con Stancanelli, allora, pace fatta?

“C’era poco da far pace. In tante mie dichiarazioni dei mesi scorsi ho sempre sostenuto che da sindaco ha fatto un buon lavoro. Catania sta meglio di tante altre città”.

Lei lo sa che molti dicono che Stancanelli potrebbe subire “un’imboscata” legata al voto disgiunto?

“Non credo a queste cose. C’è difficoltà anche solo a praticare un meccanismo di questo genere. Non sarebbe facile nemmeno farlo capire alla gente. Ritengo solo che chi ha intenzione di votare Stancanelli lo farà e basta”.

La sua “corrente”, quindi, voterà Stancanelli?

“Voterà certamente per Stancanelli”.

Torniamo a Berlusconi: dovesse decidere di scendere a Catania, stavolta, dal pulpito di quale luogo o quartiere sarebbe più appropriato che intervenisse?

“Intanto, credo che quando scenderà non sarà per una toccata e fuga: credo che terrà parecchi incontri e poi credo anche che non si lascerà sfuggire il contatto con la gente”.


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