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LINO LEANZA

"Forzese non ha i numeri
per avanzare richieste"


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Catania, elezioni amministrativ 2013, lino leanza, marco forzese, Politica
CATANIA - "Se proprio mi chiedete un commento...". Aveva detto che non avrebbe commentato, ma, incalzato, non ha resistito a dire quello che pensa in relazione a quanto affermato da Marco Forzese sui rapporti di forza all'interno della coalizione di centrosinistra che avrebbero spinto il presidente della commissione affari istituzionali all'Ars a presentare proprie liste in alcune municipalità. Lino Leanza risponde al collega all'Assemblea siciliana, con il sorriso sulle labbra, quasi le parole dette da Forzese  proprio a LivesiciliaCatania fossero qualcosa di cui, semplicemente, sorridere. "Stiamo parlando di due cose totalmente diverse - spiega Lino Leanza. Noi presentiamo una lista con 45 candidati, due liste ai consigli di quartiere con 140 candidati. L'onorevole Forzese, che prima era candidato sindaco, poi ha detto che avrebbe fatto un passo indietro per diventare capo di una cabina di regia, alla fine ha partorito qualche piccolo topolino nel senso che presenta, rubando un po' di candidati, due liste nei consigli di quartiere e, complessivamente, sette o otto candidati tra quartieri e Comune. Insomma, c'è una differenza notevolissima. Quando dico che non commento Forzese - aggiunge Leanza - e perchè si commenta da sè. Noi prendiamo tre presidenze nei consigli di quartiere perchè presentiamo due liste forti, due liste vere. Lui non presenta nessuno. Ognuno si conta e si mette in campo. Lui ha un bel partito: avrebbe dovuto fare una lista e poi sarebbe stata valutata per quella che era".

Sarebbe solamente una questione di numeri e nulla più, dunque, e Leanza, forse per amor di pace, vuole sottolinearlo. "Io non ho nulla con Forzese- spiega - ci mancherebbe altro. Per me è tutto goliardico e le sue sono battute. Per quanto mi riguarda sono assolutamente convinto che non ci sia nulla di serio alla base di quanto abbia detto". Si ferma qua Leanza, non vuole continuare, ma ribadisce la normalità di quanto accaduto alle municipalità in una trattativa politica.  "Ci siamo seduti con Enzo Bianco e abbiamo fatto una trattativa normalissima - sottolinea - come si fa nei partiti in tutto il mondo, e siamo andati avanti su questa strada a sostegno del candidato della coalizione, con cui saremo leali come siamo stati sempre".

Un percorso comune e condiviso, basato sul rilanciio del lavoro, del turismo, dell''occupazione, e sulla lotta all'esclusione sociale, che possarilanciare la città. "Vogliamo essere una piccola parte per far sì che Enzo Bianco vinca - conclude - ma soprattutto chevinca Catania".


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