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FESTA DELLA POLIZIA

Il Questore Longo ai cittadini:
"Siete voi l'antenna della legalità"

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Catania, festa della polizia, Polizia di Stato, questore longo, Cronaca

Questore Salvatore Longo



CATANIA - In un clima di sobrietà e solennità si è svolta, quest’oggi, nella Caserma “Rinaldi” sede del X Reparto Mobile della Polizia di Stato, la Cerimonia Celebrativa del 161° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato, a cui hanno partecipato gli appartenenti alla Polizia, i familiari e Salvatore Longo, Questore della Provincia di Catania nonché Dirigente Superiore di Pubblica Sicurezza. Un’austerità richiamata dalle recenti disposizioni della Presidenza del Consiglio, a margine del complesso e travagliato periodo che attraversa, in questo, momento il Paese.

La Cerimonia – preceduta dalla deposizione in questura di una corona di alloro in memoria dei Caduti – ha avuto inizio con la lettura dei messaggi di auguri inviati dalle massime Autorità della Stato: Giorgio Napolitano, Enrico Letta, Angelino Alfano e di Alessandro Marangoni, Vice Capo della Polizia Vicario e Vice Direttore della Pubblica Sicurezza. “ In occasione del 161° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato – ha spiegato nel suo messaggio Giorgio Napolitano – desidero rivolgere un affettuoso ringraziamento alle donne e agli uomini della Polizia di Stato. (…) Anche quest’anno, il grande lavoro svolto, con tecniche investigative sempre più sofisticate (…) ha consentito alla Polizia di conseguire eccezionali risultati nella lotta alla mafia e alla criminalità organizzata (…). A tutti gli operatori – conclude – e alla famiglia dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza, esprimo il mio apprezzamento e gli auguri più cordiali. Viva la Polizia di Stato, Viva L’Italia”.

Festa della Polizia - un momento della cerimonia



Un anniversario, quest'anno, tristemente segnato dalla recente scomparsa del Prefetto Antonio Manganelli. Non è mancato, infatti, il commovente omaggio alla memoria all’ex Capo della Polizia e Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, in tutti i messaggi inviati e durante il breve discorso di ringraziamento tenuto dal Questore.

Durante il suo discorso, inoltre, il questore, ha ricordato la complicata situazione logistica in cui versano le strutture della Polizia di Stato a Catania. Su questo versante, anche grazie ad una collaborazione fattiva e partecipata, molto impegno è stato profuso e , si è già messo mano a molte criticità,quali: l’addio al progetto esecutivo per il Polo Logistico, l’avvio dei lavori della sede di divisione Amministrativa dell’ufficio immigrazione e del trasferimento (anche grazie alla partecipazione del Comune) del Commissariato di Librino a Villa Nitta. Longo, con fermezza torna a ribadire, la necessita di individuare, al più presto, soluzioni logistiche idonee, che evitino la dispersione e che consentano di lavorare serenamente.

Liberare la città dall’illegalità: un sogno e un obiettivo tanto ambizioso quanto difficile, ma non per questo irrealizzabile. Lo ha sottolineato lo stesso questore Longo, soffermandosi, in particolare, sulla centralità del cittadino per la messa in sicurezza partecipata della Città . “ E’ fondamentale – spiega a LiveSiciliaCatania – la prevenzione ancor prima della repressione. La nostra squadra mobile rappresenta la nostra punta di diamante, ma ancor prima di scoprire chi ha commesso un delitto, per noi l’importante, è non fare arrivare i delinquenti a commettere il reato. Questo avviene, attraverso, un controllo capillare del territorio. Corso Sicilia e Viale dei Martiri, per esempio, sono aree in cui abbiamo lavorato significativamente per cercare di liberarle dall’imperversare dell’illegalità. Occorre, comunque, pensare che il sistema di sicurezza non è un problema che riguarda solo le Forze di Polizia, ma si basa su tantissime cose: gli enti, le istituzioni, per esempio. Soprattutto – sottolinea – è il cittadino la nostra prima antenna. Possono svolgere un ruolo cruciale in questo senso. E’ importante, che segnalino, immediatamente, le anomalie e tutto quello che vedono di strano o illecito che non va. Invitiamo perché collaborino pienamente, affinché diventino – conclude – parte integrante del sistema di sicurezza stesso.”

 


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