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Esclusione delle liste, Bianco

“Le prove e il buon senso
correggeranno l’errore”


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La prova fotografica persentata in Commissione



CATANIA – Potrebbe esserci presto una svolta nel giallo delle liste per i consigli di quartiere eliminate, almeno per il momento dalla competizione elettorale, su decisione della Commissione Mandamentale Elettorale. Patto per Catania e Primavera per Catania, le due formazioni civiche a sostegno del candidato sindaco Enzo Bianco, potrebbero tornare dunque in corsa nelle sei circoscrizioni. Una pioggia di ricorsi e la documentazione presentata dal coordinatore politico della campagna elettorale, Francesco Marano, e il riesame del ricorso da parte della Commissione, potrebbero infatti presto portare a una svolta. In particolare, sarebbe una fotografia presentata a sostegno della tesi di Marano, secondo cui le liste per le municipalità sarebbero state presentate in continuità con quelle al Comune e perfettamente in tempo. “Alle 11,45 del 15 maggio nell’Ufficio del Segretario generale, abbiamo consegnato le liste per il Comune di ‘Patto per Catania’ e ‘Primavera per Catania’– ha specificato immediatamente Marano alla notizia della possibile esclusione – contestualmente, abbiamo fatto presente che avremmo, in continuità, anche quelle con i candidati delle municipalità”. Nessun ritardo di 10 minuti, quindi, secondo Marano, ma tutto regolare.

La conferma arriva dallo stesso candidato Enzo Bianco che, stamattina, da Casa Catania dove era in corso un incontro con il presidente della Regione Rosario Crocetta, per discutere di rilancio economico e occupazionale della città, parla di fiducia verso una svolta positiva della questione. “Bisognerà attendere ancora qualche ora – spiega Bianco a LivesiciliaCatania. Credo si sia trattato di un errore e sono sicuro che questo errore sarà corretto. Sarebbe inconcepibile eliminare dalla competizione due liste senza nessuna ragione, perché i presentatori erano già lì, come dimostra il corredo fotografico e soprattutto la certificazione che è stata portata nel protocollo della segreteria generale. Gli errori, per fortuna, si possono correggere. Se così non fosse, sarebbe obiettivamente una cosa molto grave. Ma io sono ottimista nei confronti della legalità in questa città – conclude – e sono sicuro che chi ha sbagliato correggerà immediatamente l’errore commesso”.

 


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