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IL BOLLETTINO DEL CANNIZZARO

Resta grave il muratore di Vittoria
Prognosi riservata per il poliziotto

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CATANIA - Sono state praticate le prime medicazioni alla signora Giorgia Famà, moglie del muratore disoccupato Giovanni Guarascio, ricoverata nel Centro Ustioni dell’ospedale Cannizzaro di Catania, dove è arrivata ieri poco dopo le 18 proveniente dall’ospedale Guzzardi di Vittoria. Le condizioni della donna, che presenta ustioni di secondo e terzo grado a viso, collo e torace e lesioni meno gravi a mani e avambraccia, sono stazionarie. Un’altra medicazione avanzata è già stata programmata per domani. I sanitari mantengono comunque riservata la prognosi, in considerazione del generale quadro clinico. Restano stabili anche le condizioni di Giovanni Guarascio, ricoverato in terapia intensiva nel reparto di Anestesia e Rianimazione, e di Antonio Terranova, in cura nel Centro Ustioni, entrambi in prognosi riservata.

La vicenda è seguita con attenzione dall’assessore regionale della Salute Lucia Borsellino, aggiornata dal commissario straordinario dell’Azienda Cannizzaro Paolo Cantaro sull’evoluzione del quadro clinico dei tre pazienti.

15/05/2013 - Restano in prognosi riservata il muratore Giovanni Guarascio e il poliziotto Antonio Terranova, ustionati ieri a Vittoria e ricoverati nell’ospedale Cannizzaro di Catania. Le condizioni più gravi sono quelle dell’operaio, che ha ustioni di terzo grado sul 50% del corpo, localizzate in particolare su viso, torace e arti superiori, e ha accusato difficoltà respiratorie; intubato, Guarascio adesso è in terapia intensiva nel reparto di Rianimazione. È invece ricoverato nel Centro Ustioni, comunque vigile, l’agente Terranova, che ha riportato ustioni di terzo grado sul 30% della superficie corporea, soprattutto a viso, braccia e orecchio sinistro. Come spiega il dott. Giorgio Stracuzzi, direttore dell’Unità operativa complessa “Centro Grandi Ustionati” dell’Azienda ospedaliera Cannizzaro, entrambi i pazienti sono stati trattati con incisioni volte a migliorare la respirazione della pelle lesionata (escarotomie) e nelle prossime settimane necessiteranno di interventi chirurgici riparativi, anche tramite autoinnesti di cute.

Aggiornamento. 19.38 Una terza persona rimasta ustionata ieri a Vittoria è stata ricoverata nel Centro Ustioni dell’ospedale Cannizzaro di Catania. Si tratta della signora Giorgia Famà, moglie del muratore disoccupato Giovanni Guarascio, che si è dato fuoco nel tentativo di evitare la vendita all’asta della sua abitazione.

Per la donna, inizialmente in cura presso l’ospedale “Guzzardi” di Vittoria, nel corso della giornata di oggi si è reso necessario il trasferimento nel reparto Grandi Ustionati del Cannizzaro, al fine di garantire il più adeguato trattamento delle lesioni in esito all’esposizione alle fiamme: la paziente presenta ustioni di secondo e terzo grado a viso, collo e torace e lesioni meno gravi a mani e avambraccia. Trasportata in ambulanza, la paziente è arrivata a Catania nel pomeriggio, dove è stata presa in carico dal dott. Giorgio Stracuzzi, direttore dell’Unità operativa complessa Centro Ustioni, struttura di riferimento per la Sicilia e la Calabria. Le condizioni della donna sono stazionarie e l’evoluzione del quadro clinico potrà essere meglio valutata nelle prossime ore.

L’assessore regionale della Salute, dott.ssa Lucia Borsellino, sta seguendo in prima persona la vicenda, costantemente informata dal commissario straordinario dell’Azienda Cannizzaro, dott. Paolo Cantaro, sulle modalità e i tempi del ricovero e sull’evolversi del quadro clinico dei tre pazienti. Il commissario straordinario, in stretto contatto con le autorità, ha altresì informato direttamente il prefetto Annunziato Vardè e il questore di Ragusa Giuseppe Gammino, i quali hanno apprezzato la tempestività e la qualità della risposta sanitaria offerta dall’Azienda ospedaliera Cannizzaro al fine di garantire la più appropria assistenza a tutte le persone coinvolte nel drammatico episodio.

Restano stabili, intanto, le condizioni dei due uomini ricoverati nel Centro Grandi Ustioni, Giovanni Guarascio e Antonio Terranova, che sono in cura già da ieri. L’operaio, in atto in gravi condizioni e con prognosi riservata, è ricoverato presso la Terapia Intensiva dell’Unità operativa di Anestesia e Rianimazione e presenta ustioni di terzo grado sul 50% del corpo: le lesioni che destano maggiore incertezza per la ripresa funzionale sono quelle a carico del viso, del torace e degli arti superiori. Si trova invece nel reparto Grandi Ustionati l’agente Terranova, che ha riportato ustioni di terzo grado sul 30% della superficie corporea, soprattutto a viso, braccia e orecchio sinistro. Per entrambi, nelle prossime settimane, sono già programmati interventi chirurgici di rimozione delle aree necrotizzate, completando, è questo l’auspicio dei sanitari, l’azione ricostruttiva anche per il tramite di innesti e autoinnesti di cute.

 


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