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La sfida per le comunali

Balsamo “San Gregorio
necessita di una svolta”

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amministrative 2013, balsamo, palermo, san gregorio, Politica
SAN GREGORIO - La corsa alla sindacatura del comune di San Gregorio potrà contare su nome ben noto alla cittadinanza. Trattasi di Nico Balsamo, sindaco del comune etneo del 1998 al 2008, che ha annunciato senza mezzi termini di voler sfidare Remo Palermo, primo cittadino uscente. “Da sangregorese doc – ha spiegato Balsamo a LiveSiciliaCatania – non posso accettare di vedere il nostro comune in stato d’abbandono. Per tale motivo vorrei tornare ad occuparmi di San Gregorio”

Quand’è maturata l’idea di “correre” per il terzo mandato?

In questi cinque anni ho continuato a fare politica, ma da semplice attivista del mio partito. Gradualmente però molti amici mi hanno spinto a ripresentarmi, ricordandomi quanto di buono ho fatto per San Gregorio. Forte di questo apprezzamento, mi sono lasciato convincere. Da sangregorese doc non avrei potuto fare altrimenti. Oltretutto non posso negare che la prospettiva di tornare sindaco mi alletta parecchio, anche se sono consapevole che stavolta saranno più gli oneri che gli onori. Bisognerà dar seguito senza esitazioni alle istanze dei cittadini, impegnandosi con zelo per valorizzare nuovamente il nostro comune. San Gregorio è definito “il balcone fiorito su Catania”. Dobbiamo assolutamente risorgere.

Da quali liste sarà appoggiato?

Due liste mi affiancheranno durante questo percorso. In primis il Pdl, e poi una lista civica, “Ri…torniamo a crescere San Gregorio di Catania”, con cui ci siamo presentati all’elettorato diversi mesi fa.

Come giudica l’operato del sindaco uscente Palermo?

La risposta è sotto gli occhi di tutti. I cittadini si rendono perfettamente conto che non c’è stata crescita. Piuttosto si è registrata un’autentica regressione, figlia di una programmazione non altezza delle esigenze della cittadinanza. L’amministrazione Palermo, dunque, si riproporrà con difficoltà all’elettorato. Entrando nel merito della questione, Remo Palermo si è limitato ad inaugurare le opere iniziate e finanziate durante la mia amministrazione. Tuttavia questo opere non brillano di luce propria, nel senso che i cittadini non ne usufruiscono a dovere. Inaugurazioni a parte, non ho visto nient’altro. Durante i dieci anni del mio operato, San Gregorio ha visto fiorire molteplici associazioni, segno tangibile della partecipazione della gente. Oggi, di quelle associazioni, resta ben poco.

Quali sono i punti principali del suo programma?

Tengo a precisare il programma non è completo, perché noi abbiamo un’idea ben precisa a tal proposito. Il programma non può nascere da una persona o da un comitato elettorale. Deve nascere da tutti i candidati che sosterranno la mia elezione a sindaco. Per cui, partendo da una bozza che ho stilato in prima persona, contatteremo i singoli candidati consiglieri per capire se si riconoscono nella nostra azione e se hanno delle proposte da sottoporci. È chiaro che in un momento di crisi come questo sarà necessario partire dalla solidarietà sociale. Dobbiamo pensare alle fasce deboli del nostro territorio, potenziando sicuramente i servizi sociali. Altro argomento prioritario è la revisione del piano regolatore generale, che deve essere adeguato in considerazione del nostro territorio. Cosa che peraltro potrebbe portare nuove possibilità occupazionali. Noi disponiamo di una meravigliosa riserva naturale, “Complesso Immacolatelle e Micio Conti”, dove è presente flora e fauna in via d’estinzione all’interno di meravigliose grotte laviche. Il centro è gestito in maniera encomiabile dal Cutgana, anche se il comune dovrebbe impegnarsi maggiormente per valorizzarlo. Abbiamo inoltre due splendide ville comunali in stato d’abbandono. Una è stata realizzata durante la mia sindacatura, ma al momento non è accessibile. L’altra è aperta al pubblico, sebbene versi in cattive condizioni. Anche in questo caso sarebbe opportuno un intervento di ripristino. Molto va fatto anche per gli anziani e i minori. I centri d’aggregazione presenti sul territorio dovrebbero essere maggiormente attenzionati. Al contempo il comune dovrebbe rinsaldare i rapporti con l’istituto salesiano, da sempre attivo nell’offrire momenti di svago ai giovani. Riguardo lo sviluppo, ritengo fondamentale l’organizzazione di un piano economico/commerciale che possa incentivare gli imprenditori ad investire sul territorio. Concludo ricordando una questione spinosa, che non può essere ulteriormente trascurata. Faccio riferimento all’ampliamente del cimitero, auspicato a più riprese dalla gente ma mai effettivamente realizzato.

Ritiene possibile avviare un’opera di razionalizzazione dei costi?

Certamente. Bisogna tagliare i costi, mantenendo in essere solo le spese funzionali alle necessità della gente. In passato, da primo cittadino, ho promosso delle manifestazioni e degli spettacoli che hanno comportato delle spese definite “pazze”. Oggi sono consapevole che questi eventi non potrebbero più essere riproposti. Tranne ovviamente la festa patronale. Sarà quindi fondamentale operare con grande parsimonia. Dal canto mio, essendo un pensionato che vive del proprio, ridurrò del 50% la mia indennità in caso di elezione. Auspico il medesimo taglio anche per gli eventuali componenti della mia giunta.

Cosa pensa dei candidati del Movimento cinque stelle di San Gregorio?

Non conosco i candidati. Non mi è dato sapere se queste persone sono radicate sul territorio e se sono a conoscenza dei problemi di San Gregorio, oppure se si tratta di gente che mira ad amministrare il comune senza conoscerne le necessità. Nel primo caso, sarei disposto in caso di elezione ad aprire un dialogo. Ritengo che le buone idee non vadano scartate a priori solo perché concepite dagli avversari.

 


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