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L’ex sovrintendente:
“Mi costituirò parte civile”


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antonio fiumefreddo, Catania, teatro bellini, truffa teatro bellini
CATANIA - “L'indagine che ha portato stamani alla notifica degli 80 avvisi ad altrettanti dipendenti del Bellini per il reato di truffa aggravata nasce da una delle cinque denunce che a suo tempo ho presentato all'Autorità giudiziaria. È grazie a questi 80 avvisati di truffa che ho dovuto da sovrintendente combattere una battaglia durissima.

È grazie alla protezione politica di cui hanno goduto che sono stato cacciato proprio da questi avvisati per truffa così che costoro hanno potuto continuare indisturbati e tutelati nei loro traffici. Erano costoro, con i loro sponsor, che si opponevano alla rinascita del Bellini, alla riapertura al pubblico alla restituzione ai cittadini. Con la vittoria di questi avvisati per truffa il Teatro è tornato chiuso. Ringrazio la Magistratura e i militari della Guardia di Finanza per il certosino lavoro svolto. Quanti hanno protetto questi signori si vergognino e chiedano scusa. I responsabili della truffa siano licenziati.

Chi li ha coperti sia rimosso dal vertice del Teatro. Annuncio che mi costituirò parte civile in tutti i procedimenti e chiederò l'approfondimento delle indagini per quei profili ritenuti allo stato non penalmente rilevanti, ancorché se ne sia accertata la violazione della legge. Lo farò non per risarcire la violenza inaudita subita da me e dalla mia famiglia, ma per tutta quella parte di catanesi che aveva visto la straordinaria stagione del Bellini come speranza di rinascita di una città devastata e che è stata "truffata" da quegli stessi che mi cacciarono per richiudere il Teatro".

 


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