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LE REAZIONI DEGLI AMBIENTALISTI

"Piazza Europa è poco fruibile"
La denuncia di WWF e Lipu


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Catania, lipu, piazza Europa, wwf, Cronaca
CATANIA -  Il presidente Associazione WWF Catania, Maurizio Musmeci ha inviato una nota in merito all'inagurazione della nuova Piazza Europa.


Potremmo iniziare scrivendo “c’era una volta Piazza Europa”, perché oggi grazie ai lavori appena completati, Piazza Europa non c’è più. Quella che prima era una delle poche piazze di Catania con un po’ di verde a disposizione di tutti, è diventato un articolato marciapiede, spazio accessorio per i futuri negozi che verranno aperti nei prossimi mesi. Quella che prima era una piazza fruibile da cittadini, una delle poche zone di Catania a disposizione di genitori e bambini è diventato un corridoio di cemento con risicate aiuole ed un prato che difficilmente resisterà al calpestio.

Grandi aperture per dare luce ed aria ai locali sottostanti hanno occupato quello che prima era spazio di aggregazione, piazza. Inoltre l’area è, a nostro parere, anche estremamente pericolosa per i bambini visti i diversi punti di affaccio senza un’adeguata recinzione. Le piante messe a dimora hanno pochissima terra a disposizione e sembrano adatte solo per l’inaugurazione. Non c'é un minimo di ombra. Il mare o si vede poco e solo affacciandosi sul bordo est della copertura. Se per altri aspetti abbiamo con piacere riconosciuto alcune importanti scelte di questa amministrazione comunale (vedi BRT e una maggiore attenzione alle esigenze dei ciclisti) per quanto riguarda il verde pubblico assistiamo non ad un aumento delle aree verdi e fruibili ma una trasformazione delle poche esistenti in aree a supporto di attività commerciali, assolutamente lecite, ma che hanno interessi decisamente diversi da quelli dell’intera collettività.

A triste conferma di ciò c’è anche il totale disinteresse da parte dell’Amministrazione Comunale sulla Riserva Oasi del Simeto. La riserva potrebbe rappresentare, e lo ripetiamo in continuazione, non solo un’importantissima riserva naturale (tutelata anche dell’Unione Europea) ma anche una fonte incredibile di sviluppo turistico realmente compatibile per l’area sud di Catania. Il Comune avrebbe dovuto adottare il Piano di Utilizzazione della Zona B, ma ad oggi nulla è stato fatto in tal senso.




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