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Comunali, Tuccio D'Urso annuncia la candidatura Ft
"Stancanelli e Bianco sono delle mummie"

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Catania, peppino lipera, piazza Europa, sindaco, tuccio d'urso, Politica

Tuccio D'Urso



CATANIA -  “La riserva è sciolta”. Tuccio D'Urso ha accettato pubblicamente la proposta di candidatura a sindaco del capoluogo etneo lanciata il 25 aprile scorso su facebook. Un annuncio lanciato dal cantiere ancora aperto del futuro parcheggio di piazza  Europa.  Un luogo che lo stesso ex capo dell'ufficio speciale emergenza traffico, non ha esitato a definire “simbolo”. “Qui sono stato crocifisso – ha detto D’Urso - da un carnefice che oggi pensa di ricandidarsi per la quinta volta. Qui festeggio –ha aggiunto- non solo la mia completa assoluzione, ma anche la completa riabilitazione dalle infamanti accuse che  una malagiustizia radicata nel Palazzo di giustizia si è fatta  braccio armato della malapolitica. Dico queste cose – ha aggiunto- non perché le invento, ma perché sono agli atti a parlare”.

Una candidatura dunque che rompe gli equilibri della prossima campagna elettorale: “La mia lista sarà assolutamente civica, fuori da tutti i partiti.  Guardate – ha sottolineato-  ci sono candidate due mummie, tirate fuori dai sarcofaghi delle piramidi egizie, qualcuno di loro si è fatto pure il lifting facciale, c’è anche dell’odore di botulino se sentite bene”. Su Bianco ha inoltre aggiunto: "Deve pubblicare l'elenco dei denari ricevuti da Lusi, spiegando ai cittadini come li avrebbe spesi". D’Urso ha aperto però a Maurizio Caserta: “Ma se le antimummie non stanno insieme, finiremo per fare un buco nell’acqua. Ritengo – ha aggiunto - che il professore non abbia nessuna capacità operativa nell’affrontare e risolvere i problemi della città, però non gliene faccio una colpa. Lui ha avuto sicuramente il coraggio di sfidare il nemico insfidabile. Rivolgo a lui un grande appello a riunire le forze in campo”.

D’Urso ritiene ancora “prematura” ogni domanda su chi saranno gli assessori della sua giunta: “Sto assaggiando ancora un gran numero di uomini e donne che in passato mi sono stati vicini e che hanno ognuno formidabili esperienze nel campo operativo”. Ha le idee chiare invece sul futuro programma amministrativo: “Le cose che voglio fare sono talmente nuove e rivoluzionarie che toccheranno le tasche di tutti i catanesi. La prima cosa per la città, schiererò su strada trecento nuovi vigili urbani. È l’uovo di Colombo. Questa iniziativa l’ho lanciata quando già ero direttore generale. Da sindaco lo potrei fare subito. L’amministrazione ha una pianta di 3000 dipendenti secondo la normativa vigente è possibile destinarle a nuove mansioni. Il costo è zero. Gli accessori dei vigili urbani sono pagati. Un operazione che si può fare entro novanta giorni”.

C’è stato spazio pure per un ricordo personale su Umbero Scapagnini: “Io ho servito le sue due amministrazione come tecnico. Quelli erano anni in cui si parlava di scommesse con la città, vinte o perse che siano, si dibatteva di fatti, d’iniziative. Finita la stagione Scapagnini – ha sottolineato-  tutto è caduto l’oblio più assoluto. Mi fa ridere oggi pensare ad un’amministrazione che ha impiegato sei anni per approvare un piano particolareggiato per la Plaja, un piano che per l’appunto era già pronto nel 2005. Sfido chiunque a dirmi il contrario.  La linea dei bus rapidi è sbagliata. La renderemo più funzionale nel futuro. Bisogna mettere in sicurezza i conti del comune senza chiedere l’elemosina a nessuno. Il comune ha centinaia di ettari di aree che possono immediatamente diventare produttivi rendendole lievemente edificabili. Quello che s’incassa lo si mette in favore ripianamento dei conti”.

Presente all’annuncio di oggi pure il noto penalista catanese Peppino Lipera, che si è auto definito il “Casaleggio catanese”. “La prossima iniziativa – ha annunciato a LiveSiciliaCatania- è di organizzare una tavola rotonda tra i candidati sindaco in cui si dovrà parlare rigorosamente in catanese. Vediamo chi sarà in grado di sostenere questa sfida, visto che nessuno, tranne D’Urso è originario di qua”.


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