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MUSEO DIOCESANO

Il Rotaract di Catania
in prima linea contro la polio

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CATANIA - Il Club Rotaract di Catania è sempre in prima linea nelle attività benefiche, perché scopo principale di questa associazione di giovani è quella di mettersi a servizio di chi ha bisogno. Ieri sera così, la pinacoteca del museo diocesano s'è riempita, per prestare l'orecchio al Concerto di Primavera sotto la direzione artistica del Maestro Giovanni Cultrera di Montesano. L'orchestra composta da giovanissimi ma già celebri siciliani di talento, ha visto alternarsi al pianoforte Ruben Micieli e Nicolò Cafaro, al violino Salvatore Lorefice ed Antonio Stefano Ruffino, al violoncello Daniele Lorefice, al clarinetto Andrea Fallico e come soprano si sono infine esibite le bravissime Maria Grazia Tringale e Chiara Notarnicola. Si sono confrontati questi virtuosi del pentagramma con autorevolezza con classici di calibro assoluto quali Chopin, Puccini, Donizetti e Rossini e sono riusciti ad incantare la platea venuta ad ascoltarli. Il Presidente Avv. Fabio Adernò, ha ricordato in apertura le infamie d'una malattia, la polio che purtroppo, colpisce ancora molti bambini nelle zone più povere del mondo ed ha spiegato in questo modo, il senso della serata, che è stato quello di riunirsi per contribuire concretamente a dare un piccolo ma importante sostegno alla lotta alla polio. Nel corso della serata, il Rotaract ha anche consegnato ai musicisti il "Premio Euterpe" (in onore della musa greca che ispirava i musicisti dell'antichità), rivolto alle giovani promesse della musica classica siciliana. L'intero ricavato della serata è stato infine devoluto al Progetto Rotary Foundation "End Polio Now" che ha già raccolto nel mondo, grazie all'aiuto di tutti i club Rotaract, la bella cifra di un miliardo di dollari in questi 25 lunghi anni d'impegno a sostegno della campagna di immunizzazione. E difatti il programma Polio Plus è per così dire il fiore all'occhiello della lunga e bella storia del Rotary, tanto da essere riconosciuto quale modello di riferimento nell'ambito della cooperazione tra pubblico e privato per il perseguimento di obiettivi umanitari. "Esprimo la mia soddisfazione per la bella serata musicale che questi giovani talenti ci hanno regalato, ho visto il pubblico emozionarsi e questo vuol dire che hanno suonato davvero in modo straordinario - ha detto il Presidente Adernò - ovviamente - ha proseguito - sono ancora più felice, per il fatto di essere riuscito ad attrarre così tanto pubblico, perché questo vuol dire essere riusciti a donare una cifra consistente, per fare la nostra parte nel tentare di debellare la polio in quei paesi del sud del mondo che ancora non sono immuni da questo flagello". La serata è quindi un monito per tutti, perché insegna che la solidarietà è l'arma migliore che abbiamo per aiutare coloro che hanno più bisogno.


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