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AMMINISTRATIVE

Scordia, Agnello tira le somme:
"Tempi duri. Non mi ricandido"

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angelo agnello, candidato sindaco, elezioni amministrative, scordia, Politica
SCORDIA. Raro caso di sindaco uscente, che dopo aver esaurito il primo mandato, sceglie di non candidarsi. Infatti, mantiene la promessa fatta in campagna elettorale e non si ricandida per un principio morale, perché è tra i pochi rimasti, convinti che la politica si faccia per passione. È questo il sindaco Agnello di Scordia, che noi di LiveSiciliaCatania contattiamo telefonicamente, per farci raccontare questi anni da primo cittadino del comune celebre per le arance rosse.

Che giudizio darebbe alla sua amministrazione quindi?

Un giudizio drammatico, perché ho vissuto la sindacatura nel momento più difficile dal dopoguerra, perché come dice qualcuno, viviamo la crisi peggiore dopo quella del 1929 e perciò è stata un’esperienza molto forte. Difatti siamo partiti con un grosso debito, dell’ammontare di 25 milioni di euro e siamo arrivati con le decurtazioni fatte dallo Stato. Motivi questi, che hanno determinato nel mio paese, una crisi a tenaglia, da una parte un debito molto alto e dall’altra la crisi dello Stato, che ci ha tagliato i trasferimenti di oltre il 60% e così quest’anno abbiamo toccato il fondo.

Ci sono degli obiettivi pienamente raggiunti?

Certamente, ma la cosa che più amareggia, sono le cose che non mi hanno fatto fare. Sono riuscito a portare la raccolta differenziata della spazzatura, dallo 0% all’80% in un comune che ha 18.000 abitanti e parliamo di un obiettivo raggiunto all’interno di un territorio che ha una criticità elevata. Inoltre, siamo riusciti ad uscire dal ricatto di Tributi Italia, che ha lasciato cinquecento comuni allo sfacelo, facendo truffe milionarie, noi siamo riusciti a chiudere la questione aperta con loro ed a fare un’esattoria comunale che funziona, perché noi arriviamo a drenare il 96% del tributo e credo che questo risultato, costituisca un primato in Italia.

… e quello che non è riuscito a fare?

Noi, dovevamo fare un parco fotovoltaico ma la Regione (si riferisce al governo Lombardo, NdR), non ha dato l’autorizzazione all’impresa, nella quale avrebbero trovato lavoro, almeno una ventina di persone, e quest’opera aveva un costo di 30 milioni di euro. Avremmo dovuto realizzare uno stabilimento per le biomasse, da cinquantamila tonnellate, che avrebbe portato altrettanto lavoro e sarebbe costata anche quest’opera, all’in circa 30 milioni di euro, ma anche questa cosa, non è stata autorizzata dalla Regione. E voglio sottolineare, che a queste opere, il consiglio comunale, aveva dato il via libera.

Dopo le province, messe in soffitta dalla giunta Crocetta, arriveranno i consorzi di comuni. Avete già pensato a chi vi unirete?

Intanto, speriamo che non abbiano abolito le province come Lombardo ha abolito gli ATO, altrimenti, siamo rovinati. Ancora non sappiamo cosa succederà, quindi non posso dire nulla su questo. So solo, che andare a chiudere un colosso come la Provincia di Catania o Palermo, richiede un approfondimento enorme, perché devono essere ricollocate le funzioni e ricollocati anche i dipendenti. Io so che i comuni, sono nel pallone, perché non sono riusciti nemmeno a far partire le Srr, compresa la nostra, sono state solo in tre a cominciare a lavorare e sono quella di Sciacca e di Trapani.

Che urgenza segnalerebbe al suo successore?

Dovrà porre la massima attenzione allo sviluppo del territorio ed anche sulla fiscalità dovrà tenere gli occhi ben aperti. Bisogna creare posti di lavoro.

Il comparto agricolo come va?

Sulla questione agrumicola, il sottoscritto, insieme alla buonanima del sindaco di Militello, Antonio Lo Presti, scomparso nel 2011, si sono battuti, per far dare un contributo agli agricoltori e ci siamo riusciti fino al 2009 ed allora, Lombardo fece una battaglia meritoria, perché distribuì 13,5 milioni di euro agli agricoltori, mettendo un freno ad una crisi che era davvero epocale. Oggi la sfida è cercare la “trasformazione del prodotto” e cioè, tentare ad esempio di utilizzare meglio l’Arancia Rossa. Noi abbiamo già brevettato il succo. Infatti, abbiamo pensato di creare una cialda, come quella del caffè, dove è possibile mettere dentro il liofilizzato, che messo dentro un’apposita macchinetta ed aggiungendo l’acqua, permette di creare un succo da bere e questo centuplicherebbe il guadagno sul succo. Ma abbiamo pensato anche a come utilizzare il cosiddetto “pastazzo”, che oggi viene smaltito al costo di dieci centesimi al chilo e trattato come rifiuto speciale, noi abbiamo pensato di utilizzarlo per produrre mangime per animali e sarebbe un prodotto molto sofisticato ed addirittura qui abbiamo lavorato anche sui brevetti per le attrezzature industriali, che opererebbero questa trasformazione ed anche su quelli che riguardano il prodotto stesso, brevettando sia i ceppi batterici, che quelli enzimatici, che servono per trasformare il prodotto, insomma eliminiamo delle tossine ed aggiungiamo delle proteine. Per fare questo, speriamo di trovare un governo regionale disponibile.

Il fenomeno “Grillo” a Scordia è arrivato?

Io saluto sempre con favore, un movimento di giovani che non sia violento e volgare, quindi se continuano ad essere composti, come fino ad oggi hanno dimostrato di fare, ben vengano i grillini. Ed anche qui hanno preso una buona fetta di voti. Ma il loro vulnus, secondo me, è che non accettano altre liste.

Lei sosterrà un candidato a sindaco?

Assolutamente no.


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