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INCONTRO AL RETTORATO

Alloggi studenti, Pignataro:
"Servono strutture"

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CATANIA - “Il problema degli alloggi per gli studenti universitari fuori sede, che costituiscono il 60% degli iscritti nell’Ateneo di Catania, richiede soprattutto risposte strutturali. Questo dev’essere un tema di interesse cittadino, perché la presenza degli studenti sia sempre più un valore aggiunto per Catania”. Intervenendo questa mattina alla presentazione del nuovo servizio predisposto dall’Ersu per offrire supporto ai fuorisede nella ricerca di alloggi, il rettore Giacomo Pignataro ha lanciato un appello alla classe politica etnea, affinché essa si impegni a dialogare con l’Ateneo per individuare strutture edilizie da riqualificare e destinare alla realizzazione di veri e propri ‘campus’ con residenze e servizi per gli universitari, anche in considerazione dell’attuale carenza di posti letto nelle attuali ‘case dello studente’.

“Nei giorni scorsi – ha ricordato il rettore – è stata proposta questa ipotesi per il complesso dell’ospedale Vittorio Emanuele, una volta divenuta operativa la nuova sede del San Marco a Librino. Io voglio in questa sede sottolineare che il tema della presenza degli studenti è cruciale per il futuro di questa città, così come è altrettando fondamentale sconfiggere nel territorio comunale il mercato nero delle abitazioni che, a parte gli effetti negativi generali che scaturiscono da ogni forma di illegalità, rischia di compromettere ulteriormente il diritto allo studio per migliaia di giovani siciliani che già, con le loro famiglie, soffrono a causa della crisi economica e della riduzione di risorse statali al sistema universitario del Paese”.

“I nostri studenti non devono sentirsi soli, di fronte a queste difficoltà – ha proseguito Pignataro, che ha evidenziato l’importanza della collaborazione con le forze dell’ordine su questo terreno -. L’Ateneo e l’Ersu devono essere alle loro spalle, farsi promotori di iniziative, anche nel breve periodo, che favoriscano l’incontro tra domanda e offerta di posti letto, ma soprattutto la stipula di regolari contratti con canoni di affitto controllati. L’illegalità che viene perseguita anche nelle dichiarazioni infedeli al momento di richiedere sgravi e agevolazioni per l’iscrizione agli studi universitari o per la fruizione di particolari servizi, presenta infatti alti colti sociali, che purtroppo si percepiscono soltanto nel tempo, e produce deformazioni nell’esercizio dei diritti che dobbiamo assolutamente cercare di eliminare”.

 


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